INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

09/07/2018

Ergonomia 4.0: contrastare il rischio biomeccanico grazie alla “prevention through design”

Il contributo dell’Inail alla ricerca finalizzata a prevenire gli infortuni e le malattie di origine professionale, a partire dalla progettazione dei processi, al centro di un convegno che si è svolto la scorsa settimana presso l’Auditorium della Direzione generale. L’evento collegato al master per la formazione dei risk manager promosso dall’Istituto insieme alla Sapienza Università di Roma

Ergonomia 4.0: contrastare il rischio biomeccanico grazie alla “prevention through design”
ROMA - Esoscheletri, robot e postazioni di lavoro auto-adattative: in un mondo del lavoro caratterizzato da rapidi cambiamenti nel segno dell’innovazione tecnologica, la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali parte dalla progettazione di processi e dispositivi. È questo l’obiettivo che l’Inail persegue attraverso collaborazioni con università, aziende e istituti di ricerca, che stanno portando a risultati sempre più innovativi, creando un sistema integrato di competenze nell’ottica della multidisciplinarità. Il convegno “Ergonomia 4.0, prevention through design e impresa 4.0. Il contributo della ricerca Inail”, che si è svolto lo scorso 4 luglio a Roma, presso l’Auditorium della Direzione generale di piazzale Pastore, è stato l’occasione per illustrare alcune delle ricerche più significative per la riduzione dei rischi da sovraccarico biomeccanico, svolte nell’ambito del Piano triennale di attività della ricerca.

De Felice: “Importante favorire il trasferimento tecnologico”. L’evento – organizzato in collaborazione con Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e collegato al programma del master interfacoltà biennale di II livello sulla gestione integrata di salute e sicurezza nell’evoluzione del mondo del lavoro, promosso dall’Inail insieme alla Sapienza Università di Roma – ha visto anche la partecipazione dei vertici dell’Istituto. Il presidente Massimo De Felice, nell’intervento di apertura dei lavori, si è soffermato sull’importanza delle collaborazioni che l’Inail ha instaurato negli ultimi anni con enti di ricerca di eccellenza e con il mondo produttivo, in quanto “è molto chiara l’esigenza di sperimentare concretamente i risultati della ricerca e di favorire il più possibile il loro trasferimento nelle imprese”.

Lucibello: “Abbiamo il compito di costruire la sicurezza 4.0”. A questo proposito il direttore generale, Giuseppe Lucibello, ha ricordato il recente bando del Ministero dello Sviluppo economico per l’istituzione di “competence center” volti a fornire alle aziende un sostegno per il trasferimento tecnologico e l’innovazione, che vede l’Istituto coinvolto in tre delle otto proposte ammesse alla fase di negoziazione, realizzate con il Politecnico di Milano, la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e la Sapienza Università di Roma. “A noi – ha precisato Lucibello – toccherà il compito non agevole di costruire la sicurezza 4.0”.

Luciano: “Dal Civ pieno sostegno”. Sul tema, ha assicurato il presidente del Civ, Giovanni Luciano, non mancheranno l’attenzione e il supporto del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail, con un particolare riguardo alle attività di ricerca focalizzate sui nuovi lavori e sull’innovazione tecnologica. “Questa attenzione – ha precisato Luciano - è testimoniata dalle linee di mandato del Civ approvate lo scorso 18 aprile, che tracciano le strategie per il prossimo quadriennio, in cui è indicata chiaramente la necessità di potenziare l'attività di ricerca. La stessa indicazione è contenuta anche nella relazione programmatica per i prossimi tre anni, che abbiamo approvato il 20 giugno”.

“La fabbrica si misura” con Fca e Politecnico di Milano. I lavori del convegno, in particolare, hanno focalizzato l’attenzione sulle tecnologie assistive, che aiutano i lavoratori in alcuni gesti riducendo il rischio di infortunio, e su quelle adattative, grazie alle quali la catena di montaggio è in grado di adattarsi al gesto lavorativo. In quest’ultimo ambito rientra il progetto “La fabbrica si misura” per la creazione di postazioni di lavoro auto-adattative, frutto della collaborazione dell’Inail con Fca e con il Politecnico di Milano, che attraverso la creazione di un database antropometrico dei lavoratori delle fabbriche della casa automobilistica punta alla progettazione e alla realizzazione di postazioni di lavoro più confortevoli, con pedane auto-adattative che si alzano e si abbassano automaticamente a seconda delle caratteristiche fisiche di chi le utilizza.

La robotica collaborativa per ridurre i disturbi -muscolo-scheletrici. Un contributo importante per la prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici è anche quello offerto dalla ricerca nel campo della robotica collaborativa. È il caso, per esempio, dell’esoscheletro in corso di realizzazione da parte dell’Inail e dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova, che punta a offrire soluzioni all’avanguardia, che abbiano un peso limitato e assicurino al lavoratore una maggiore libertà di movimento rispetto ai dispositivi attualmente disponibili. Oltre alle caratteristiche di flessibilità e indossabilità, nella progettazione e realizzazione dei prototipi particolare attenzione viene posta anche ad altri aspetti costruttivi, per garantire l’affidabilità, la manutenibilità e la sostenibilità economica ed energetica del prodotto finale.

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