INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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01/05/2021

Primo maggio, il presidente Mattarella all’Inail per rendere omaggio ai caduti sul lavoro

Questa mattina a Roma, in occasione della tradizionale cerimonia nel piazzale antistante la direzione generale dell’Istituto, il capo dello Stato ha deposto una corona di fiori sul monumento che ricorda i minatori che persero la vita durante la realizzazione del traforo del San Gottardo

Primo maggio, il presidente Mattarella all’Inail per rendere omaggio ai caduti sul lavoro
ROMA - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato questa mattina a Roma, nel piazzale antistante la direzione generale dell’Inail, alla tradizionale cerimonia del primo maggio in memoria delle vittime del lavoro. Accolto dal presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, dal direttore generale, Giuseppe Lucibello, dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e dall’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, il capo dello Stato ha deposto una corona di fiori, portata a spalla da due corazzieri, sulla scultura di Vincenzo Vela che ricorda i minatori che persero la vita durante la realizzazione del traforo del San Gottardo, copia in bronzo del bassorilievo realizzato dall’artista svizzero-italiano nel 1882. Alla cerimonia erano presenti anche il vicepresidente dell’Inail, Paolo Lazzara, il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, Giovanni Luciano, e i consiglieri di amministrazione Teresa Armato, Francesca Maione e Cesare Damiano.

Il discorso al Quirinale: “Ancora troppe morti a causa di norme eluse e violate”. Dopo la cerimonia all’Inail, Mattarella è intervenuto alla celebrazione della festa del lavoro nel Salone dei Corazzieri del Quirinale. “Il diritto al lavoro – ha detto il presidente della Repubblica nel suo discorso – è diritto alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ancora troppe le morti a causa di norme eluse e violate. Non è tollerabile”. Poi l’omaggio ai lavoratori impegnati in prima persona nella lotta al Covid: “Non sono pochi i caduti che hanno salvato tante vite umane e che accomuniamo nel ricordo delle numerose vittime di questa malattia – ha detto il capo dello Stato – Il lavoro dei medici, di tutti gli operatori della sanità, delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine e dei servizi essenziali è stato generoso e spesso ha richiesto coraggio e dedizione, fino al sacrificio”.

Bettoni: “Ogni vita persa è inaccettabile”. “La cerimonia di questa mattina – sottolinea il presidente dell’Inail, Franco Bettoni – ha rappresentato un momento di doverosa riflessione. Purtroppo, a fronte della diminuzione delle morti sul lavoro registrata nel quinquennio 2015-2019, a dimostrazione della validità delle politiche di prevenzione e sensibilizzazione, nel 2020 abbiamo assistito a un aumento dei decessi a causa dell’emergenza sanitaria”. Per Bettoni “ogni singola vita persa sul lavoro è inaccettabile” ed è dunque necessario “ribadire l’impegno di tutte le istituzioni per combattere con determinazione la piaga degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali”. L’Inail, assicura il presidente dell’Istituto, “sarà sempre in prima linea, intensificando l’attività di prevenzione, rafforzando l’informazione e la ricerca, investendo sulla formazione dei lavoratori e sostenendo economicamente le aziende per il miglioramento degli ambienti di lavoro”.

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