INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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16/12/2020

Il Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio tra i vincitori del premio “PreSa”

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dal network di promozione della salute alla struttura dell’Istituto quale centro di eccellenza nell’ambito socio-sanitario

Premio “PreSa” 2020
Il Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio è tra i premiati di “PreSa 2020” (Prevenzione -Salute). L’importante riconoscimento è stato assegnato dal network di promozione sanitaria, in modalità digitale, alla struttura Inail quale centro di eccellenza per “aver garantito la continuità del servizio nei confronti delle persone con disabilità anche durante il periodo pandemico”. Si tratta di un premio che il network conferisce ogni anno a personalità italiane e internazionali: istituzioni, associazioni, clinici, ricercatori, operatori sanitari o singoli cittadini che si sono distinti, nei propri ambiti, nel campo del superamento delle disabilità. A ricevere il riconoscimento, in via telematica, in rappresentanza del Centro protesi di Vigorso, Giorgio Soluri, direttore centrale Inail assistenza protesica e riabilitazione, che ha ringraziato tutti gli operatori della struttura per il lavoro svolto.

Tra i premiati il progetto “Io sono Pablo e qui sto bene” e “Sensuability”. Oltre al Centro protesi Inail, tra i premiati anche Francesco Blasi, direttore dell’Unità operativa complessa di pneumologia del Policlinico di Milano, il progetto “Io sono Pablo e qui sto bene” per ragazzi con disturbo dello spettro autistico, l’Associazione italiana Niemann Pick onlus e il progetto “Sensuability” che affronta il tema sessualità e disabilità. Durante la premiazione è intervenuto in collegamento da remoto l’attore e regista Carlo Verdone che ha ricordato il suo impegno per il superamento della disabilità e delle barriere architettoniche nel film del 1994 “Perdiamoci di vista”.

Il riconoscimento conferito nella fase finale del convegno dedicato ai bisogni della salute oltre il Covid-19. La premiazione si è svolta in modalità digitale, al termine dei lavori del webinar: “Bisogni di salute, la Sanità oltre il Covid-19 tra cambiamento e diritto alle cure”, in cui esperti del settore hanno discusso, tra i vari argomenti, di previsioni sugli effetti della futura vaccinazione anti-Covid, di impatto sociale e sanitario del Covid-19, delle conseguenze psichiatriche e psicosociali del Coronavirus. Ad introdurre la discussione, moderata dalla giornalista del tg2 Maria Antonietta Spadorcia, sono stati Marco Trabucco Aurilio, direttore Scientifico “PreSa” e Stanislao Di Piazza, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali.

Il network “PreSa” da cinque anni impegnato nella cultura della prevenzione. “PreSa” è un progetto editoriale di promozione per una corretta informazione sanitaria, nato nel 2015, dalla collaborazione tra mass media, università e associazioni con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione attraverso contenuti veicolati, sulla carta stampata, il web e i social network, con un linguaggio semplice nel rispetto del rigore scientifico. Fra i temi privilegiati, in questi anni, la prevenzione primaria, i corretti stili di vita, le patologie rare.

La nascita del Centro Protesi grazie a Johannes Schmidl. La storia del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, premiato come centro d’eccellenza dal network “PreSa” inizia, nel 1959, grazie ad un giovane ortopedico austriaco Johannes Schmidl. Dopo averne intuito il talento, in occasione dei Giochi per paraplegici di Stoke Mandeville del 1956 in Inghilterra, i vertici dell’Istituto gli conferiscono l’incarico di dirigere una nuova officina ortopedica dove sviluppare innovativi filoni di ricerca e applicare un nuovo modello basato sul legame tra protesi e riabilitazione. Nel 1963, qualche anno dopo la fondazione, il Centro protesi ospita il reparto dedicato alla ricerca per lo sviluppo della tecnica protesica e due anni più tardi realizza la prima protesi mioelettrica funzionante.

La mano protesica “Hannes” di Inail e IIT omaggio al grande ortopedico austriaco. Alla memoria di Johannes Schmidl che volle “umanizzare le protesi”, teorizzando un umanesimo moderno in cui la tecnologia fosse lo strumento e non il fine della sperimentazione scientifica,  è stata dedicata dai ricercatori del “Rehab Technologies”, il laboratorio nato, a fine 2013, dalla collaborazione tra Istituto italiano di tecnologia e Inail, la mano protesica di derivazione robotica, “Hannes”, che permette di restituire ai pazienti circa il 90 per cento delle funzionalità di una mano naturale.

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