INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

04/07/2018

La danza come terapia, la “bella storia” di Santo

È online il quarto video della campagna di narrazione in cui gli assistiti Inail raccontano il proprio percorso di reinserimento in seguito a un infortunio sul lavoro. Dopo Alessandra, Nicola e Omar, l’insieme di ritratti che compongono questo progetto si arricchisce di una nuova esperienza

Santo Tarantino
CENTO (FE) - “Quando ballo la mia mente si libera e provo un’immensa felicità. Danzare, per me, è una terapia”. Santo Tarantino, 56 anni, racconta la sua passione per la danza con lo sguardo pieno di gioia. Dal 2012 è in carrozzina, in seguito a un incidente sul lavoro, ma grazie a quest’attività ha ritrovato la voglia di vivere e sorridere. “Per raggiungere la sede dell’associazione sportiva dove mi alleno, devo percorrere 35 chilometri, ma li faccio sorridendo, in macchina”.

L’incidente e la riabilitazione. Quello sull’esperienza di Santo è il quarto video della campagna di narrazione “Le belle storie Inail”, in cui alcuni assistiti raccontano in prima persona il proprio percorso di reinserimento sociale dopo un infortunio sul lavoro. Nel 2012 Santo è protagonista di un grave incidente nell’impresa edile in cui è capocantiere, in seguito al quale perde l’uso delle gambe. Il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio lo accompagna nel percorso di riabilitazione e gli fornisce i sussidi necessari per affrontare la quotidianità.

Ballare per passione. L’incontro con l’associazione In.Da.Co a Ferrara, che promuove la cultura dell’integrazione attraverso la danza, avviene quattro anni più tardi. Da quel momento Santo si appassiona alla danza sportiva in carrozzina, inizia a frequentare il centro per allenarsi e a incontrare nuovi amici. Poi, nel 2017, con il suo gruppo partecipa a Rimini ai campionati nazionali paralimpici. L’Inail ha fornito a Santo anche una carrozzina appositamente adattata per la danza “Si tratta di un mezzo particolare perché ha una campanatura più leggera, con l’asse regolabile in tre posizioni e senza ruote fisse”.

“Un’esperienza da condividere”. La musica, il movimento, la possibilità di condividere quest’attività con altre persone, di confrontarsi, diventano per Santo uno strumento per reagire e non arrendersi di fronte alle difficoltà. Lo racconta con tono pacato e gentile, mentre descrive la gioia che prova a disegnare figure con la sua carrozzina, ad impegnarsi negli allenamenti, emozionato e felice anche quando si sente molto stanco. “La partecipazione alle gare - spiega - è un’esperienza di confronto con le persone, con le loro disabilità, e non solo. Questi incontri sono bellissimi e mi emozionano tutte le volte. Le nostre dimostrazioni servono anche a coinvolgere gli altri disabili, a farli reagire e a non arrendersi”.

La forza ritrovata. In prima fila ad applaudirlo mentre balla ci sono i suoi due figli di 30 e 7 anni. “Ho trovato dentro di me la forza per andare avanti e devo ringraziare i miei familiari e tutti gli amici che mi sono stati sempre vicini”.

INAIL sede centrale: P.le Pastore 6, 00144 Roma (RM) - P. IVA 00968951004