INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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13/12/2018

“La forza di una madre”: la bella storia di Laura Attolini

Il nuovo video della campagna di narrazione, in cui gli assistiti Inail raccontano la propria esperienza dopo un incidente sul lavoro, ci porta nella nuova vita di una intraprendente 46enne di Genova

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GENOVA - Un lavoro, un figlio da accompagnare durante la crescita e molti interessi: è straordinariamente normale la vita di Laura Attolini, 46enne di Genova, tetraplegica da 15 anni a causa di un infortunio sul lavoro. Laura è una donna e una mamma molto forte: la sua storia di reinserimento sociale e lavorativo è narrata nel nuovo video della campagna “Le belle storie Inail”, in cui alcune persone assistite dall’Istituto raccontano la propria esperienza di vita e rinascita dopo un incidente sul lavoro.
 
Il ricordo dell’infortunio. “Un attimo e quel 17 maggio 2003 - dice Laura - ha cambiato per sempre la mia persona: in un istante, da giovane donna nel pieno delle sue forze a tetraplegica, paralizzata dal torace in giù, mani comprese”. Laura Attolini nel 2003 ha 31 anni e vive a Genova, è sposata e ha un bimbo, Giacomo di 4 anni. Lavora insieme al marito in un negozio e il giorno dell’incidente sta tornando a casa con lo scooter dopo il lavoro. L’amore per suo figlio le dà subito la forza di ricominciare e di ricostruirsi una vita nuova.
 
Accessibilità per una maggiore autonomia. La casa di Laura è totalmente accessibile grazie agli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e ad adattamenti domotici realizzati con il sostegno della sede regionale dell’Inail: dall’uso della cucina, ai servizi igienici, alla pedana per poter andare a dormire autonomamente. “Ho dovuto combattere per dimostrare che potevo essere ancora una madre. Quello che mi ha dato il via - spiega Attolini - è stata la possibilità di tornare a lavorare e di avere una casa completamente accessibile, in cui vivere in autonomia. La casa è stata adattata abbattendo le barriere architettoniche presenti e grazie a questo la mia disabilità è diminuita”.
 
Il reinserimento lavorativo. Dopo due anni dall’incidente, attraverso il progetto Integra, proposto dalla sede Inail di Genova, Laura ritorna a lavorare nell’azienda marittima dove era impiegata prima di sposarsi. Si tratta di un’iniziativa sperimentata a livello regionale già dal 2000, nata dalla collaborazione di Asl, Anmil, Centro per l’impiego della Provincia di Genova e Inail di Genova. Gli esperti della sede territoriale dell’Istituto si assicurano che il nuovo ufficio sia accessibile e privo di barriere architettoniche. Grazie a quel lavoro Laura ha potuto ottenere l’affidamento congiunto di suo figlio, che ora ha 19 anni e studia ingegneria meccanica negli Stati Uniti. Oggi Laura lavora più di cinque ore al giorno e va in ufficio guidando l’auto da sola.
 
In barca a vela, quella sensazione di libertà. Per due anni questa intraprendente 46enne ha anche frequentato con passione un corso di barca a vela per il reinserimento sociale degli assistiti Inail attraverso lo sport, organizzato dalla direzione regionale. “Non avevo mai praticato la vela, neanche prima dell'incidente, quindi è stata una bella novità. Ho provato una sensazione di libertà assoluta: un’esperienza davvero emozionante. Mi sono divertita e ho conosciuto tante persone - racconta Laura. Abbiamo utilizzato barche fatte appositamente per persone disabili, quelle che usano per le Paralimpiadi, sulle quali si sale senza carrozzina. Quindi la sensazione di libertà è assoluta… senza avere sempre le ruote e doversi spingere!”
 
 

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