INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

01/06/2018

Le “belle storie”: Omar, dietro la curva il sogno su due ruote

Pubblicato il terzo video della campagna di narrazione dedicata ai percorsi di reinserimento sociale degli assistititi Inail. Omar Bartolacelli racconta la riconquista della propria vita anche attraverso la scoperta della nuova passione per il motociclismo

Omar Bartolacelli
ROMA - Continua il nostro emozionante viaggio per incontrare i protagonisti delle #bellestorie, infortunati sul lavoro e assistiti Inail, che, già conosciuti a partire dallo scorso anno sulla pagina Facebook istituzionale, ora raccontano, attraverso le immagini di videoclip, i loro percorsi di rinascita anche grazie al supporto delle diverse professionalità messe a disposizione dell’Istituto con i servizi di riabilitazione, assistenza protesica e reinserimento sociale. Dopo Alessandra e la sua cagnetta Lulù, Nicola e la sua racchetta, Omar Bortolacelli racconta come la passione per la moto gli abbia dato una nuova energia per affrontare la vita, dimostrando agli altri e a se stesso che niente è impossibile. “È veramente bello portare una moto a 300 all’ora in una pista – dice Omar – sapendo di non usare le gambe, non usare gli addominali, ma avendo solo metà corpo”.
 
L’infortunio e l’intervento dell’Inail. Omar è un ragazzo di 34 anni, vittima, sette anni fa, di un gravissimo incidente sul lavoro che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. “Io ero un autista soccorritore del 118 di Bologna. Era una mia grande passione fare questo lavoro – racconta Omar – perché mi piaceva aiutare gli altri. Il giorno dell’infortunio me lo ricordo come fosse ieri. Ero a fare la notte, ero al lavoro. Il mio collega, guidava lui, si è addormentato e abbiamo fatto un incidente contro un camion”. Fin dal ricovero l’Inail è stato vicino a Omar in ogni sua esigenza, grazie all’intervento dell’equipe multidisciplinare territoriale, che lo ha aiutato anche nel superamento delle barriere architettoniche della sua abitazione. Al Centro Protesi di Vigorso di Budrio Omar riceve inoltre assistenza per le riparazioni della carrozzina e per i nuovi ausili. L’Istituto ha sostenuto Omar nelle modifiche della moto, che sono state necessarie per permettergli la guida.
 
Una nuova vita e nuovi orizzonti. Oggi Omar è un ragazzo felice e autonomo, vive a Sant’Agata Bolognese e lavora nella centrale del 118 di Bologna. “Adesso prendo le chiamate della gente che ha bisogno delle ambulanze – spiega Omar – Mi piace andare a lavorare, lo faccio come una volta: prima ci andavo col sorriso, ora ancora di più”. Inail ha intervistato Omar in occasione della sua prima gara del torneo Bridgestone Cup, riservato ai piloti disabili, che si è svolto a maggio nel circuito di Vallelunga, in provincia di Roma. Il campionato, realizzato dalla Onlus Diversamente Disabili, ha l’obiettivo di promuovere il motociclismo come attività sportiva per il recupero e l’integrazione delle persone con disabilità.

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