INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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19/05/2021

Franco Bettoni al Tg1: Creare cultura della sicurezza partendo dalla scuola

In un’intervista rilasciata ai microfoni della Rai, il presidente dell’Inail ha ribadito l’importanza della prevenzione e della formazione nel contrasto alla tragedia degli infortuni sul lavoro

Franco Bettoni - Tg1
ROMA - Il presidente dell’Inail, intervistato nell’edizione serale del Tg1, sul tragico fenomeno delle morti sul lavoro che nelle ultime ore ha fatto registrare ancora tre vittime, ha ribadito l’importanza della cultura della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro: “è opportuno - ha dichiarato Franco Bettoni - un potenziamento delle politiche di prevenzione e maggiori investimenti sulla formazione e informazione di tutti gli attori. La legge c’è e va applicata”.

La consapevolezza di chi ha subito un infortunio sul lavoro. Nel corso dell’intervista rilasciata al Tg1, Franco Bettoni ha ricordato la sua vicenda personale di infortunato sul lavoro che lo ha visto all’età di 15 anni vittima di un grave incidente: “Avevo 15 anni – ha raccontato il presidente dell’Inail ai microfoni della Rai – lavoravo su una macchina, all’improvviso mentre la stavo pulendo, è partita e mi ha quasi strappato il braccio”. Bettoni ricorda sempre come l’esperienza di infortunato sul lavoro vissuta da giovane fa in modo che il suo ruolo di Presidente Inail sia svolto con la consapevolezza di chi ha toccato con mano le conseguenze diretta di un incidente lavorativo.

Centralità della cultura della sicurezza a partire dalla scuola. Nel corso dell’intervista al Tg1, Bettoni nel ribadire la centralità della cultura della sicurezza e della prevenzione, ha auspicato una maggiore sensibilità e attenzione su questi temi a cominciare dall’età giovanile: “Il tema - ha dichiarato Bettoni - è creare cultura della sicurezza partendo dal mondo della scuola”.

Bettoni ai microfoni di RTL sulla campagna Inail dedicata al reinserimento lavorativo. Il presidente Bettoni è intervenuto anche sulle frequenze radiofoniche di RTL 102.5 nel corso della trasmissione, “Non stop news”, dove ha spiegato lo spirito che anima la nuova campagna di comunicazione dell’Istituto, ‘Con Inail, ricomincio dal mio lavoro’, sul reinserimento professionale delle persone con disabilità da lavoro. “Obiettivo fondamentale della campagna – ha spiegato Bettoni – è far conoscere maggiormente gli strumenti che Inail mette a disposizione per sostenere il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro favorendo domanda e offerta di lavoro”. Per sostenere il reinserimento professionale delle persone con disabilità da lavoro, l’Inail eroga finanziamenti a fondo perduto fino a 150 mila euro per il ritorno al lavoro nella stessa mansione svolta prima dell’infortunio o della malattia professionale e nella nuova occupazione.

Testimonial della campagna, Ivana e Christian, due assistiti Inail. Durante l’intervista al network radiofonico, Franco Bettoni ha spiegato la scelta dei due testimonial dell’iniziativa, Ivana Giancamilli e Christian Casiraghi due assistiti Inail che hanno beneficiato delle misure di sostegno predisposte dall’Istituto: “è importante la testimonianza diretta di Ivana, imprenditrice agricola e Christian pasticciere che grazie alle misure di sostegno poste in essere dall’Istituto, hanno potuto ricominciare a svolgere il proprio lavoro”. “Io sono un infortunato sul lavoro – ha aggiunto il presidente – e vi dico che il lavoro è importante per tutti soprattutto per le persone con disabilità che possono tornare alla quotidianità della vita per sé stessi e per la propria famiglia”.

Bettoni sulle vaccinazioni anti-Covid nei luoghi di lavoro. Nel corso dell’intervista a RTL, il presidente dell’Inail infine si è soffermato sul documento tecnico operativo per le vaccinazioni anti-Covid nei luoghi di lavoro elaborato dall’Istituto insieme ai ministeri del Lavoro e della Salute, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla struttura di supporto alle attività del Commissario straordinario per l’emergenza: “Il documento - ha spiegato Bettoni - ha fornito i criteri per le somministrazioni dei vaccini nei luoghi di lavoro. I lavoratori sono stati divisi in tre macrogruppi sulla base della classificazione del rischio secondo i parametri di esposizione, prossimità e aggregazione”.
 

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