INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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27/06/2023

“Con il lavoro ho ritrovato me stesso”: la storia di Riccardo Sarti, tornato alla sua attività nove mesi dopo l’infortunio

È online un nuovo video racconto che parla dei progetti di reinserimento sociale e lavorativo messi in campo dall’Inail per i propri assistiti

“Con il lavoro ho ritrovato me stesso”: la storia di Riccardo Sarti, tornato alla sua attività nove mesi dopo l’infortunio
FIRENZE - “Mi occupo di controllo e qualità in un’azienda da 25 anni, è la mia seconda famiglia. Una mattina, mentre andavo a lavorare un incidente stradale ha cambiato la mia vita e da allora sono sulla carrozzina”. L’infortunio di Riccardo Sarti avviene nell’aprile del 2021 e l’equipe multidisciplinare della sede Inail di Firenze lo sostiene fin dal ricovero in ospedale. “Il supporto che mi dà l’Istituto è enorme. Mi ha fornito dispositivi medici, ausili e soprattutto la mia carrozzina personale. Dietro l’istituzione – sottolinea Riccardo – ho trovato delle persone speciali e una grande umanità. Grazie al progetto di reinserimento lavorativo sono tornato alla mia attività dopo nove mesi dall’infortunio”.

“Un progetto di reinserimento lavorativo pienamente riuscito”.  “Con Riccardo – racconta il responsabile della produzione dell’azienda fiorentina – ci conosciamo da circa 20 anni e ora, grazie al progetto realizzato con Inail, possiamo continuare il nostro percorso. Siamo stati noi a contattare la sede di Firenze. Riccardo aveva una fortissima volontà di tornare al lavoro e noi abbiamo fatto il possibile per agevolarlo in questa impresa. Soprattutto abbiamo mantenuto una risorsa importantissima per noi”.

Ogni progetto personalizzato è finanziato fino a 150mila euro. Per garantire la continuità lavorativa o l’inserimento in una nuova occupazione dei propri assistiti con disabilità causate da infortuni o da malattie professionali, l’Inail realizza progetti personalizzati di reinserimento lavorativo. Questi possono essere elaborati dall’equipe multidisciplinare della sede territoriale o proposti dal datore di lavoro, con un finanziamento che, per ciascun progetto, può arrivare fino a un massimo di 150mila euro. Nello specifico, fino a 135mila sono destinati agli interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, fino a 15mila euro per la formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori che cambiano mansione.

“Tornare al lavoro è tornare alla vita”. Per Riccardo sono state abbattute le barriere architettoniche, installata una piattaforma elevatrice per lo spostamento da un piano all’altro, realizzati adeguamenti nel suo ufficio e adattamenti per l’auto. Oggi può andare al lavoro in piena autonomia. “Non bisogna arrendersi dopo un infortunio – commenta Riccardo, dando un messaggio a chi si trova nelle sue stesse condizioni – tornare a lavorare secondo me vuol dire tornare alla vita, riprendere un pezzo importante di noi stessi”.

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