INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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29/10/2018

“In corsa senza limiti e senza confini”: online la bella storia di Claudio De Vivo, atleta paralimpico

Nel nuovo video della campagna di narrazione Inail, l’esperienza del mezzofondista di Somma Vesuviana, primatista italiano nei 1500 metri: dall’incidente sul lavoro alla rinascita, grazie al percorso di reinserimento sociale e all’amore per lo sport

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ROMA - “Un giorno bruttissimo, ma forse anche bellissimo, perché quel 21 luglio 2008 ho ricominciato a vivere”. Claudio De Vivo, mezzofondista 38enne di Somma Vesuviana in provincia di Napoli, parla così del giorno in cui ha perso la gamba sinistra in un incidente sul lavoro. La sua rinascita, grazie alla passione per l’atletica e al sostegno dell’Inail, che lo ha accompagnato nel percorso di reinserimento sociale, è raccontata nel nuovo video della campagna di narrazione “Le belle storie Inail”, in cui persone assistite dall’Istituto parlano della propria esperienza dopo un infortunio sul lavoro.

L’incidente e la riabilitazione al Centro Protesi di Vigorso di Budrio. Claudio aveva 29 anni quando fu investito da un camion nel cantiere dove lavorava. L’infortunio gli causò l’amputazione della gamba sinistra. “Attraverso la sede territoriale Inail di Nola, sono entrato in contatto con il Centro Protesi di Vigorso di Budrio. Lì ho ricevuto le prime protesi ed ho conosciuto Davide Melis, già campione paralimpico, che mi disse di provare a fare sport - racconta l’atleta campano”. Da quel momento la strada è in salita, perché dopo l’incidente Claudio era arrivato a pesare 130 chili. Poi, nel 2012, dopo molti sacrifici e una dieta corretta, la svolta: arriva la prima protesi da corsa.

Record italiano e miglior prestazione mondiale. De Vivo ha iniziato a gareggiare nel 2015 e oggi è primatista nazionale nei 1500 metri, specialità nella quale ha vinto al World Para Athletics Grand Prix 2018 di Rieti abbassando il record italiano di ben 10 secondi. “Ho fermato il cronometro a 4’56’’ sui 1500 m., la mia è stata anche la migliore prestazione mondiale. E ho abbassato il mio personale pure sugli 800: qui il record italiano è di 2’21’’, io ho chiuso in 2’25’’, ma posso migliorare ancora – ci tiene a sottolineare. Io e il mio allenatore stiamo dimostrando che anche una persona disabile con una protesi può correre le lunghe distanze e questo grazie alle protesi sportive del Centro Protesi di Budrio, per me ad oggi le migliori”. Il prossimo traguardo di Claudio è già stabilito: partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

De Vivo: “Avvicinatevi tutti allo sport”. Quest’anno Claudio ha partecipato al progetto per il reinserimento sociale di persone con disabilità attraverso lo sport “#Futval, Sport con valori”, promosso da Scholas Occurentes, Inail, Direzione regionale Campania e #Csi, Centro Sportivo Italiano. L’atleta campano ha messo la sua grinta e la sua determinazione a disposizione di altri infortunati, spingendoli a provare le varie discipline sportive proposte nell’iniziativa. “Prima dell’incidente non ho avevo mai fatto sport, per questo oggi voglio fare un appello: avvicinatevi tutti allo sport, paralimpico e non. Io non mi sento un invalido, ma una persona normale; la corsa mi libera da tutte le preoccupazioni. Mi sento una persona che fa sport senza limiti e senza confini”.

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