INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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25/05/2023

La mia rinascita: l’amore per Martina, la passione per i viaggi e il sogno di un nuovo lavoro

Dall’incontro con sua moglie, alla voglia di ricominciare dopo l’infortunio, anche grazie all’aiuto dell’Inail. Con il racconto di Alex ripartono, in una nuova veste grafica e un format rinnovato, i reportage “Le belle storie” sui progetti di reinserimento sociale messi in campo dall’Istituto per i suoi assistiti

Immagine Alex
ROMA - “Sono arrivato in Italia, a Roma, all'età di 16 anni, per raggiungere mia madre e per cercare lavoro. All’inizio non è stato facile, non avevo amici e ho svolto diverse attività”. Inizia così il racconto di Alexandru Amarghioalei. Qualche anno dopo conosce Martina e viene assunto come giardiniere in un vivaio. Alex ha 26 anni quando è vittima di un infortunio sul lavoro che lo rende tetraplegico.
 
Dall’infortunio alla ripartenza. “L’11 giugno del 2018 il mio datore di lavoro mi ha chiesto di spostare un container, ma la gru si è spezzata e ho fatto un volo di circa quattro metri urtando il collo sullo stabilizzatore”. Dopo l’infortunio è la sede territoriale Inail Tuscolano a supportare Alex per ripartire nella sua nuova vita di persona con disabilità: gli fornisce gli ausili necessari, interviene nell’abbattimento delle barriere architettoniche della sua abitazione e nell’adattamento dell’auto. L’assistente sociale della sede, Barbara Foianesi, lo coinvolge inoltre in diversi progetti di reinserimento sociale attraverso lo sport. “Alexandru e Martina – racconta – è stata una delle poche coppie con un affiatamento sempre vivo, nonostante la gravità dell'incidente di Alex. È un ragazzo che con la sua energia è riuscito sempre a superare anche i momenti più critici”.
 
Martina: “La mia forza è in Alex”. Nel settembre 2019 Alex e Martina si sposano e per loro inizia un nuovo capitolo della loro storia d’amore. “Quando mio marito era in ospedale, mi chiedevo se sarei stata in grado di stargli accanto. Io ho pensato tante volte all'inizio di lasciarlo, non lo nego, ma Alex per me era tutto prima e lo è tuttora. La mia forza è dentro di lui. Il nostro amore mi ha fatto fare tante scelte e abbiamo tanti progetti, il più grande è quello di creare una famiglia”.
 
La passione dei viaggi. “Viaggiare per noi è molto impegnativo – racconta Martina – perché dobbiamo portare con noi diversi ausili, ma ci stiamo rendendo conto che viaggiare per una persona con una disabilità, specie come quella di Alex, non è impossibile. Abbiamo creato una pagina social dedicata, che abbiamo chiamato “Tetramotivator”. Qui indichiamo cosa serve per facilitare gli spostamenti, in modo da poter aiutare altre persone con disabilità che non vogliono e non devono rinunciare a viaggiare”.
 
Alex: “Il lavoro dà senso alla vita”. Il sogno più grande di Alex oggi è quello di trovare un lavoro. Se fosse assunto, l’Inail potrebbe realizzare per lui un progetto di reinserimento lavorativo insieme all'azienda, che può ottenere contributi fino a 150 mila euro per gli interventi adeguamento delle postazioni, superamento delle barriere architettoniche e formazione. “Sono iscritto alle categorie protette dal 2019. So usare il computer, guido e mi sposto in autonomia. Prima dell’infortunio lavoravo tantissimo, adesso non ho un impegno. Il lavoro è fondamentale per dare un senso alla vita”.

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