INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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25/09/2018

Gli azzurri paralimpici della scherma conquistano 14 medaglie agli europei di Terni

La nazionale si aggiudica 4 ori, 4 argenti e 6 bronzi collocandosi al terzo posto nella classifica generale dopo Russia e Ucraina. Bebe Vio due volte sul podio più alto nel fioretto femminile e nella prova a squadre

Immagine news scherma paralimpica Terni 2018
TERNI - Stoccata vincente. Sono 14 le medaglie conquistate da spadaccini, sciabolatori e fiorettiste azzurre ai campionati europei paralimpici che si sono appena conclusi nella città umbra. Il bottino conclusivo è di 4 ori, 4 argenti e 6 bronzi. L’Italia è terza nel medagliere generale dopo Russia e Ucraina.

Bebe Vio oro nel fioretto singolo e a squadre. La campionessa veneta che ha cominciato, anni fa, il suo percorso di riabilitazione al Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, è stata ancora una volta protagonista assoluta grazie alla doppia medaglia d’oro nel fioretto femminile categoria B, battuta in finale l’atleta russa Irina Mishurova e nella prova a squadre di fioretto femminile insieme ad Andreea Mogos e Loredana Trigilia, sconfitta in finale la Russia con il punteggio di 45 a 32.

Italia d’oro nella sciabola maschile a squadra. Trionfo anche per gli sciabolatori maschili che nella gara a squadre vincono l’oro grazie al team formato da Marco Cima, Alberto Pellegrini, Edoardo Giordan e Gianmarco Paolucci. In finale vittoria sulla Polonia per 45 a 37.

Marco Cima oro nel fioretto maschile. Il podio più alto viene raggiunto anche da Marco Cima nel fioretto maschile categoria B mentre Matteo Betti vince il bronzo nel fioretto maschile nella categoria A. Edoardo Giordan è bronzo nella sciabola maschile categoria A, Martino Seravalli si aggiudica il terzo posto nella spada maschile categoria C, bronzo anche per Matteo Addesso e William Russo.

Secondo posto per la squadra di sciabola femminile. Se il team di fioretto femminile si è aggiudicato il metallo più prezioso, altrettanto significativa la prova della squadra di sciabola femminile formata da Andreea Mogos, Loredana Trigilia, Rossana Pasquino e Marta Nocent, vincitrici della medaglia d’argento. Per Andreea Mogos argento anche nel fioretto individuale femminile così come per Martino Seravalli in quello maschile. Consuelo Nora conquista il secondo posto nella spada e il bronzo nel fioretto femminile categoria C.

Il presidente del Comitato italiano paralimpico (Cip): “La scherma paralimpica eccellenza internazionale”. “Complimenti a questo grande gruppo - ha dichiarato Luca Pancalli - ancora una volta la scherma paralimpica dimostra di essere eccellenza a livello internazionale. Merito di questi straordinari atleti e della Federazione”.

Il “sogno” di Bebe Vio nel nuovo Zingarelli. Grazie ai successivi sportivi e al suo attaccamento alla vita la sportiva azzurra è stata scelta insieme ad altri grandi personaggi della scienza, dello sport e dello spettacolo, tra gli altri, l’alpinista Reinhold Messner, la sciatrice Sofia Goggia, la biologa Graziella Pellegrini, per le 12 definizioni d’autore inserite nel nuovo Zingarelli 2019. Il contributo della campionessa paralimpica al dizionario riguarda la spiegazione della parola “sogno”.

La campionessa veneta: “Sognare è vivere”. “Sognare non basta - scrive Bebe Vio nel dizionario della lingua italiana - devi volere, programmare, inseguire, sudare. Con impegno, costanza e caparbietà ho realizzato il mio sogno: la medaglia d’oro individuale alle Paralimpiadi di Rio 2016 e la medaglia a squadre. È stata un’emozione immensa, ma quello che rimane davvero è un percorso di vita pazzesco condiviso con chi mi è stato vicino. Perché sognare è vivere”.

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