INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

11/09/2017

Ambiente Lavoro 2017: un excursus su alcuni temi della partecipazione Inail

L’indagine pilota Inail-Echa sulle imprese in Italia, le criticità sull’allestimento dei palchi per spettacoli, i rischi biologici occupazionali, le certificazioni in materia di sistemi di gestione della sicurezza, le nuove modalità di apprendimento nell’Ict, il lavoro agile. Questi alcuni dei temi che saranno affrontati nei seminari organizzati dall’Istituto nel corso della manifestazione in programma il 13 e 14 settembre alla Fiera di Modena, un appuntamento importante per i tecnici e i professionisti della prevenzione antinfortunistica

Ambiente Lavoro 2017
MODENA - Quattro convegni nazionali, 10 seminari tematici di approfondimento, uno stand ricco di opuscoli e materiali informativi su attività e progetti in corso. Ma soprattutto un patrimonio di conoscenze e di professionalità che si incontrano e si confrontano. Ambiente Lavoro 2017 è la Convention nazionale in cui i tecnici della sicurezza presentano e aggiornano le loro competenze in tema di prevenzione e benessere lavorativo. Una manifestazione che ha passato ormai il quarto di secolo (quest’anno è la 27ma edizione) e in cui l’Inail, attraverso la Direzione centrale prevenzione, figura come ente promotore e coorganizzatore giocando un ruolo di primissimo piano.
 
In apertura di lavori il saluto del direttore centrale Prevenzione, Ester Rotoli. La manifestazione, in programma negli spazi espositivi della Fiera di Modena mercoledì 13 e giovedì 14 settembre, inaugura il secondo semestre di partecipazione dell’Istituto a iniziative ed eventi nazionali con finalità prevenzionali. Un percorso di promozione e di diffusione di saperi che vede coinvolta in primo luogo la Direzione centrale prevenzione nel suo duplice ruolo di soggetto operativo e di coordinamento scientifico, in collaborazione sinergica con le altre strutture dell’Istituto. E sarà proprio il Direttore centrale prevenzione, Ester Rotoli, a portare il saluto istituzionale dell’Inail all’apertura dei lavori di Ambiente Lavoro 2017, mercoledì 13 settembre alle 9 nella sala dei 400, e a inaugurare il convegno nazionale REACH_2017. Scopo del convegno è quello di approfondire le novità e le problematiche sullo stato di avanzamento dell’applicazione dei Regolamenti europei delle sostanze chimiche (REACH e CLP) nei luoghi di vita e di lavoro.
 
“Dalla ricerca Inail-Echa attesi risultati utili anche per prossima campagna Eu-Osha”. In quest’ambito il direttore Rotoli e Stefano Signorini, dirigente di ricerca responsabile della sezione Supporto alla prevenzione del Dimeila, presenteranno l’avvio dell’indagine relativa all’applicazione in Italia del REACH sugli utilizzatori finali di prodotti chimici e sull’impatto delle informazioni contenute nelle schede dei dati di sicurezza. Una ricerca importante, richiesta all’Istituto dall’Echa (European Chemical Agency) e che sarà svolta in collaborazione con Federchimica, con cui è in via di elaborazione un apposito accordo nell’ambito dell’intesa siglata nel 2016. “L’indagine italiana - sottolinea l’ingegner Rotoli - rappresenterà un primo esercizio pilota in uno Stato Membro UE e potrà essere un successivo e trasferibile modello di riferimento per altri Paesi. Si svolgerà su un ampio campione rappresentativo di alcuni importanti settori manifatturieri e si affiancherà a una ricerca che Echa sta conducendo in Finlandia con Aalto University su un ristretto numero di aziende”. Tutto questo in una logica di sinergia e di contaminazione con altri progetti curati dalla Direzione centrale prevenzione Inail. “Gli esiti del progetto potranno inoltre essere utili - conclude il direttore - per orientare più efficacemente le attività di promozione della prossima campagna europea Eu-Osha sulle sostanze pericolose nel biennio 2018-2019, che vedrà come sempre impegnato l’Istituto in qualità di Focal Point nazionale”.  
 
Tra i temi trattati, uno studio sulla sicurezza dei palchi in Italia, Usa e Inghilterra. Tantissimi gli argomenti oggetto dei convegni e dei seminari organizzati dall’Inail nel corso della due giorni modenese. Navigando qua e là nel nutrito programma, contenuti noti e consolidati si alternano a nuovi orizzonti di analisi e di ricerca. Il Dipartimento innovazioni tecnologiche (Dit) dell’Inail  ha effettuato una ricerca sulle condizioni di sicurezza dei palchi allestiti per eventi e spettacoli contenente ampie informazioni provenienti dal contesto nazionale e internazionale, che sarà presentata sempre mercoledì 13 alle 9.30 in Sala Donizetti. Sono stati esaminati gli strumenti tecnici a disposizione inerenti le opere temporanee e le attrezzature da utilizzare nella produzione e realizzazioni di spettacoli ed eventi, con particolare riguardo alla loro progettazione, al montaggio e smontaggio, e all’allestimento in sicurezza per lavoratori e addetti. “Lo studio realizzato dal Dit - afferma Luca Rossi, ricercatore del Dipartimento - fa il punto sul panorama legislativo esistente oggi in Italia, Inghilterra e Usa in un settore estremamente complesso come quello dei palchi cercando di offrire informazioni utili agli operatori del settore, pubblici e privati. Il report non ha la pretesa di essere esaustivo, ma può considerarsi il punto di partenza di un cammino che ha come obiettivo il miglioramento della sicurezza. Per questo è fondamentale un lavoro sinergico che coinvolga le istituzioni, le associazioni di categoria, i professionisti, i tecnici della prevenzione così che le singole conoscenze e competenze vengano messe a disposizione di tutti”.
 
Nuove tecnologie in ausilio alla valutazione del rischio biologico. Da internet può venire un aiuto concreto per la valutazione del rischio biologico occupazionale. La Contarp ha realizzato in proposito due software: la banca dati su “Agenti biologici e ambienti di lavoro” per archiviare e condividere i dati e le informazioni ricavate dalle indagini ambientali e per valutarne i risultati; e l’Algoritmo di valutazione del rischio biologico in ambienti sanitari. La presentazione dei software avverrà nel workshop in programma il 13 settembre alle 14.30 in Sala Mameli. “Scopo di questo evento - dice Raffaella Giovinazzo, professionista Contarp - è “fare rete”, cioè condividere gli strumenti che l’Inail ha validato al suo interno e le conoscenze utili a quanti si trovano ad operare sul campo e in laboratorio nelle attività di accertamento e valutazione del rischio biologico. Oltre ai due applicativi Inail, resi disponibili gratuitamente on line sul portale dell’Istituto, si farà lo stato dell’arte sulla problematica della contaminazione microbiologica delle superfici nei luoghi di lavoro, il cui ruolo nella trasmissione degli agenti patogeni è ormai acclarato anche in ambiti lavorativi non sanitari”.
 
A supporto delle imprese nei sistemi di gestione e sicurezza (SGSL) e nei modelli di organizzazione e gestione (MOG). Ad Ambiente Lavoro si farà anche il punto sul completamento di un iter durato più di 4 anni per una norma che era attesa da più di 20. La prossima pubblicazione della ISO 45001 sarà finalmente l’occasione per un approccio sistemico alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro. L’occasione per parlarne è il seminario “La certificazione degli SGSL e l’asseverazione dei MOG” (giovedì 14 settembre alle 9.30 in Sala Donizetti).  “In linea con la recente modifica del decreto legislativo 81/2008, che al nuovo comma 3-ter dell’art.28 assegna all’Inail il compito di rendere disponibili ai datori di lavoro strumenti tecnici e specialistici per la riduzione del rischio -  spiega Tommaso De Nicola, vicedirettore centrale prevenzione - l’Istituto è impegnato nella creazione di un ‘repository’ di strumenti finalizzati alla gestione del rischio, validati scientificamente e classificati con un processo di ‘etichettatura’ in grado di facilitare il datore di lavoro nella scelta di quelli più idonei per la sua azienda”. Che vanno da software specialistici all’utilizzo di banche dati, da linee di indirizzo approvate a procedure semplificate a buone pratiche esportabili. Di grande impulso, ad esempio, l’assistenza tecnica fornita alle imprese, soprattutto con un elenco di linee di indirizzo prodotte in accordo con associazioni di categoria. “Una piccola mappa - conclude De Nicola -  che copre comparti importanti del tessuto produttivo nazionale: l’energia, i servizi di pubblica utilità, la chimica, l’ambiente, le aziende a rete, il sistema delle micro e piccole imprese”.
 
Formazione e prevenzione nell’era dei social media. Della tematica dell’impatto dell’ICT sul lavoro si parlerà in una delle sessioni del seminario su “Innovazione, tecnologia e procedure: scenari attuali e futuri a supporto della salute e sicurezza sul lavoro”, in agenda giovedì 14 alle 14 in Sala Mameli. “Il digitale sta cambiando il modo di fruire delle informazioni sui luoghi di lavoro - spiega Emma Pietrafesa, ricercatrice del Dimeila - e i processi formativi stanno abbandonando il tradizionale contesto d’aula orientandosi verso l’adozione di strumenti social. Nel seminario tratteremo questa tematica attraverso un focus dedicato al crescente utilizzo delle piattaforme di collaborazione, applicazioni online e social network che rappresentano oggi una vasta gamma di strumenti che può rendere più adeguati ed efficaci i processi comunicativi, informativi e formativi, anche nel settore della salute e sicurezza, come nel caso delle innovazioni apportate dall’Accordo Stato Regioni 2016 in tema di formazione a distanza”. Una tematica trattata anche all’interno di una monografia, curata dalle ricercatrici del Dimeila che interverranno al seminario, Emma Pietrafesa, Sara Stabile e Rosina Bentivenga, che fornisce spunti di riflessione per poter affrontare i cambiamenti che l’innovazione digitale sta apportando nella società e nei luoghi di lavoro. “Perché i nuovi processi collegati alle ICT - conclude Pietrafesa - possono anche determinare l’insorgenza di nuovi rischi che devono essere individuati e valutati in un’ottica di salute e sicurezza sul lavoro”.
 
Sicurezza e salute nel lavoro che cambia. Connessi alle innovazioni tecnologiche sono anche i contenuti offerti dal seminario su “Inail e industria 4.0: organizzazione del lavoro e nuove politiche di sicurezza attiva e passiva” (giovedì 14 settembre alle 14, sala Donizetti). Nel nuovo scenario economico e industriale, con le conoscenze prodotte “da” e “su” Internet e con sistemi avanzati di automazione e di organizzazione, si affacciano nuove modalità lavorative. In questo contesto Inail punta a inserirsi come tassello fondamentale per la costruzione di un modello mirato per la riformulazione di aspetti prevenzionali e di tutela assicurativa per i lavoratori dell’industra 4.0. “Se da un lato le nuove forme di lavoro possono determinare un migliore equilibrio tra vita privata e vita professionale, dall’altro richiedono garanzie di salute e sicurezza del lavoratore”, afferma Loredana Quaranta, professionista Contarp, che affronterà questo tema partendo da una breve disamina delle nuove forme di lavoro per arrivare ai contenuti del capo II della legge 22 maggio 2017 n. 81 sul lavoro agile, più comunemente conosciuto come “smart working”.

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