INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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14/03/2019

Accordo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro

È stato firmato oggi a Genova, presso la sala Trasparenza della Regione Liguria, l’accordo contro le molestie e le violenze sui luoghi di lavoro, un nuovo strumento a tutela del benessere lavorativo

violenza sulle donne
GENOVA - Sono 1 milione e 403 mila le donne fra i 15 e i 65 anni, pari al 9% circa dell’intera popolazione lavorativa, ad aver subito ricatti o molestie sessuali sui luoghi di lavoro (dati Istat - 04/2018). Un fenomeno di proporzioni significative, ancora in gran parte sommerse, da contrastare attraverso una rete multidisciplinare di servizi che supporti le vittime dalle conseguenze fisiche, morali e psicologiche dei comportamenti molesti o violenti.
 
Cosa si intende per molestie e violenza. Già nel 2007 l’accordo delle parti sociali europee (accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro) aveva chiarito che “le molestie si verificano quando uno o più individui subiscono ripetutamente e deliberatamente abusi, minacce, umiliazioni e aggressioni in contesto di lavoro e che, per molestie e la violenza, si intendono comportamenti inaccettabili di uno o più individui e con diverse forme, alcune delle quali sono più facilmente identificabili di altre. L’ambiente di lavoro può influire sull’esposizione delle persone alle molestie e alla violenza”. Assume, sotto tale profilo, particolare valenza la fitta rete di istituzioni e parti sociali liguri che hanno condiviso e sottoscritto gli impegni contenuti nell'accordo. La convenzione sulla violenza e le molestie nei luoghi di lavoro è nata su input della Consigliera di Parità della Regione Liguria, Laura Amoretti, quale fondamentale punto di snodo di buone prassi e strumento di tutela per quanti subiscono episodi collegati a dinamiche di prevaricazione e violenza.
 
I firmatari dell’accordo. Tra i firmatari, oltre alla Direzione regionale Inail per la Liguria, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro Direzione Interregionale, Confcommercio Liguria, Confartigianato Liguria, Confindustria Liguria, Confesercenti Liguria, Coldiretti Liguria, CIA Liguria, Cna Liguria, Cgil Liguria, Cisl Liguria, Uil Liguria, Ugl Liguria, Confcooperative Liguria, Legacoop Liguria, Agci Liguria, Ordine degli Avvocati Genova, Ordine dei Consulenti del Lavoro Genova, Ordine dei giornalisti Liguria, Cpo Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana), Ussi Liguria (Unione Stampa Sportiva Italiana). Tutti i sottoscrittori hanno, pertanto, assunto l’impegno, da oggi in avanti, di tradurre in pratica all’interno dei propri contesti organizzativi i principi contenuti nelle Linee Guide e di sensibilizzare i datori di lavoro e le lavoratrici/lavoratori sulle azioni che contrastano ogni forma di violenza o molestia di ambito professionale.
 
L’importanza della formazione. Valore prioritario assume, in vista degli obiettivi dichiarati, l’adeguata formazione dei datori di lavoro, dei/delle dirigenti e dei/delle lavoratori/lavoratrici, perché siano in grado di identificare e gestire ogni manifestazione di violenza o molestia. Parimenti rilevanti, per far crescere la cultura e la sensibilità che contrastino gli episodi patologici della violenza, sono l’adozione di un lessico comune in tema di violenze e molestie nei luoghi di lavoro e procedure uniformi che indaghino e monitorino le denunce e gli episodi ascrivibili alla violenza. Questi, solo alcuni degli aspetti contenuti nell'accordo che si ispira a un approccio integrato al fenomeno e intende offrire risposte concrete in termini di prevenzione, prima, e supporto, poi a partire dalla inaccettabilità di ogni atto o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro.
 
“Un traguardo di civiltà”. “A partire dall'analisi dei dati, abbiamo scelto di lavorare prima di tutto sugli aspetti culturali, ovvero sui cambiamenti che si possono generare sul piano dell'etica delle relazioni, all'interno di una organizzazione. - afferma Laura Amoretti, Consigliera di parità regionale - Solo a partire dal rispetto della dignità e dell’integrità del lavoratore e della lavoratrice, si possono creare ambienti di lavoro improntati al benessere, all’uguaglianza e non discriminazione. Ecco perché era necessario sottoscrivere questo importante documento”. “La firma dell’accordo di oggi – spiega il Direttore regionale Inail Liguria, Angela Razzino - segna un traguardo di civiltà nel cammino della nostra regione e dell’Italia. Al di là del testo, dei riferimenti normativi e applicativi di una normativa che nasce, lo ricordiamo, in ambito europeo, sancisce l’impegno e il vincolo che le amministrazioni e le parti sociali firmatarie si sono date di vigilare e promuovere il lavoro in ottica di rispetto della persona del lavoratore e della lavoratrice”.



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