INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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14/01/2019

Alla conquista di Capo Nord: Gianni e la sua moto

Dodicimila chilometri per tornare a sognare: di nuovo su due ruote con una protesi alla gamba e la voglia di ricominciare. Dopo un grave incidente stradale e la riabilitazione presso il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, la nuova vita di un 61enne piemontese, raccontata nel video che fa parte della campagna di narrazione “Le belle storie”

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MIRABELLO MONFERRATO (ALESSANDRIA) – “Per me non è cambiato nulla: amo la vita più di prima e sono tornato a viaggiare per migliaia di chilometri con la mia moto”. Gianni Solare, 61enne di origini pugliesi, vive a Mirabello Monferrato in provincia di Alessandria e nel 2013 ha perso una gamba a causa di un grave incidente stradale. “Ho affrontato molte difficoltà dopo l’incidente ma, grazie alla riabilitazione e alla grande passione per le moto, oggi sono di nuovo felice”.

Il protagonista della storia non è un assistito Inail. Il video, online sul portale Inail, fa parte della campagna di narrazione “Le belle storie”, in cui i nostri assistiti raccontano la propria esperienza dopo un infortunio sul lavoro. Per la prima volta il protagonista non è un assistito Inail: Gianni, infatti, non è stato vittima di un incidente sul lavoro, ma ha scelto comunque di seguire un percorso di riabilitazione presso il Centro Protesi di Vigorso di Budrio.

L’incidente e la riabilitazione. Nel 2013 Gianni era in moto con gli amici diretto alla Cascata del Toce, in Piemonte, una gita alla scoperta di uno dei tanti tesori del paesaggio italiano. “Di ritorno da quella splendida giornata, una macchina mi è venuta addosso: ho capito subito che la situazione era grave. Sono stato portato in ospedale a Novara, dove mi hanno amputato la gamba; poi, con l’aiuto della mia famiglia, ho scelto il Centro Protesi Inail per la riabilitazione”. A 20 giorni dall’incidente, racconta “ero già in piedi, questo mi ha dato fiducia e la voglia di ricominciare. Così ho iniziato a pensare concretamente a quello che sognavo da sempre: raggiungere Capo Nord in moto. Da casa mia, in Piemonte, sono 12 mila chilometri”. 

“Un’avventura emozionante e una sfida con me stesso”. Ho attraversato momenti molto dolorosi dopo l’incidente, ricorda “però al Centro Protesi, grazie anche alla professionalità e al sostegno del personale, a poco a poco ho riacquistato fiducia. Il viaggio a Capo Nord è stato una sfida con me stesso: ho sempre amato viaggiare in moto e volevo tornare a farlo”. Da quel momento, continua Solare “ho cercato ogni giorno di alzare l’asticella dei traguardi da raggiungere. È un modo per cercare di migliorare sempre e credo sia importante per guardare avanti. A me questa motivazione la dà la passione per la moto”. Dopo Capo Nord, Gianni ha partecipato ad altre avventure su due ruote: in Spagna, Portogallo e Polonia. E il prossimo aprile partirà con un gruppo di amici per il Marocco.

In sella con “The doctor”. Con il tempo Gianni, grazie alla determinazione e all’affetto della famiglia e degli amici più cari, ha ritrovato la serenità. “Il fatto che oggi sia in pensione, mi consente di avere più tempo da dedicare alle mie passioni e alla moto, ma lo troverei comunque perché mi dà una grande energia” e sorride guardando la sua protesi, rivestita e personalizzata con una maglietta su cui spicca il soprannome colorato “The doctor”. È quello del suo idolo, Valentino Rossi “un grandissimo campione del motociclismo, dice Gianni, il suo soprannome sulla protesi mi mette allegria e mi dà la carica”.

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