INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Approfondimenti

Immagine per la promozione della cultura della sicurezza nella scuola

Le attuali dimensioni del fenomeno infortunistico in ambiente domestico, la frequenza di infortuni che coinvolgono i lavoratori giovani o al primo impiego hanno spinto da alcuni anni ad una riflessione approfondita sulla necessità di promuovere la cultura della salute e sicurezza sin dalla scuola primaria sensibilizzando le giovani generazioni alla conoscenza e percezione dei rischi negli ambienti che li circondano. Inoltre il d.lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha previsto per gli Istituti Scolastici la facoltà di inserire in ogni attività scolastica percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche ai fini della promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro (art.11 c.4).

In questo contesto l’Istituto nel 2008 ha costituito un gruppo di lavoro finalizzato all’individuazione e definizione di strumenti informativo/formativi validi e agevoli per realizzare iniziative sul tema. Con l’attribuzione delle funzioni dell’Ispesl all’Inail (Legge 30 luglio 2010, n.122) proseguono le attività relative alla scuola.

IL D.Lgs. 81/08 a proposito della scuola
Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha indicato in maniera chiara la facoltà per gli Istituti scolastici di inserire in ogni attività scolastica percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche ai fini della promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro (art.11 c.4).

Art. 11 comma 4. “Ai fini della promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro é facoltà degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale inserire in ogni attività scolastica ed universitaria nelle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica e nei percorsi di istruzione e formazione professionale, percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche ulteriori rispetto a quelli disciplinati dal comma 1, lettera c) e volti alle medesime finalità. Tale attività é svolta nell’ambito e nei limiti delle risorse disponibili degli istituti”.

Art. 11 comma 1. c) “Finanziamento... delle attività degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale... volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza nel rispetto delle autonomie didattiche”.


Link utili

Atti di indirizzo

Il ruolo dell'istruzione e della formazione come potente strumento per lo sviluppo di una cultura della salute e sicurezza è riconosciuto, a livello internazionale, dall’International labour organization (Ilo) nell’ambito della Convenzione 155 sulla salute e sicurezza sul lavoro del 1981. In particolare, l'articolo 14 della Convenzione riguarda specificamente l'integrazione della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) nell’istruzione: “Devono essere prese misure al fine di promuovere in maniera adeguata alle condizioni e alle prassi nazionali, l'inserimento delle questioni di SSL a tutti i livelli di istruzione e formazione, tra cui l'istruzione superiore tecnica, medica e professionale, in modo da soddisfare i bisogni formativi di tutti i lavoratori” (1).

E’ a partire dal 2000, in occasione del “Consiglio di Lisbona”, che viene riconosciuto per la prima volta un quadro comune per le attività nel campo della SSL e della formazione scolastica e professionale. In tale occasione, i Capi di Stato e di Governo dei paesi membri hanno riconosciuto l’istruzione e la cultura della prevenzione quali fattori fondamentali per il mantenimento ed il miglioramento della qualità del lavoro e hanno invitato ad adottare adeguate misure a tal fine (2).

La prima iniziativa europea volta a chiedere l’integrazione della SSL nella formazione scolastica e professionale, è rappresentata dalla “Dichiarazione di Roma”, proclamata dalla Presidenza italiana dell’Unione europea nel 2003. La principale finalità della Dichiarazione di Roma è quella di preparare e sostenere le persone nel corso della loro vita, fin dall’infanzia, impegnando la scuola e ogni altro istituto di formazione professionale in azioni volte a garantire una forza lavoro più sana e sicura nell’Unione europea di domani (3).

La strategia comunitaria “Adattarsi alle trasformazioni del lavoro e della società: una nuova strategia comunitaria per la salute e la sicurezza 2002 - 2006” pone tra gli obiettivi quello di rafforzare la cultura della prevenzione anche attraverso l’educazione “integrata nei programmi scolastici, sia sotto forma di sensibilizzazione, sia come una materia integrante nei percorsi di studio professionali” (4).

Tali indicazioni sono state riprese dalla successiva strategia comunitaria “Migliorare la qualità e la produttività sul luogo di lavoro: strategia comunitaria 2007 – 2012 per la salute e sicurezza sul luogo di lavoro”, che sottolinea l’importante ruolo assegnato “...all’insegnamento della scuola primaria, dal momento che i riflessi condizionati in materia di prevenzione si acquisiscono durante l’infanzia” (5).

Ultimo aggiornamento: 19/04/2017