INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Riqualificazione serbatoi GPL con metodo EA

Riqualificazione periodica dei piccoli serbatoi interrati per GPL con la metodologia di Emissione Acustica (EA)


Destinatari
Proprietari e/o gestori dei serbatoi GPL interrati

Descrizione dell’attività
Le principali caratteristiche del metodo EA sono le seguenti:

  • è un metodo diagnostico passivo che consente di monitorare la risposta dinamica del materiale attraverso il rilevamento dell'emissione acustica al variare del carico applicato;
  • permette il rilevamento di sorgenti EA anche significativamente distanti dal punto di posizionamento del sensore;
  • permette un esame “globale” del componente o della struttura (in senso volumetrico);
  • è sensibile all'insorgere ed alla propagazione di difetti e ai cambiamenti della struttura del materiale, piuttosto che alla presenza di difetti che non evolvono al variare del carico (difetti “statici”);
  • permette un monitoraggio dinamico in tempo reale dello sviluppo di discontinuità sotto l'azione di un carico tensionale;
  • ha la possibilità di localizzare gli eventi EA;
  • non è invasivo;
  • permette, attraverso il monitoraggio, di prevenire cedimenti o collassi strutturali del componente;
  • può essere applicato su tutte le strutture.
Questo metodo si distingue, in maniera sostanziale, da altri metodi PND (ultrasuoni, radiografie, correnti indotte, magnetoscopia, liquidi penetranti, ecc.) che permettono, invece, il rilevamento di discontinuità sotto condizioni statiche (metodi attivi). Per questo motivo, le discontinuità che non sono sensibili al carico applicato non producono attività acustica rivelabile.

Sulla base di questi presupposti, la tecnica utilizzata per l'applicazione della presente procedura EA, è basata sul metodo EA. Essa è finalizzata al rilevamento dell'attività acustica prodotta dall'applicazione di una sollecitazione meccanica imposta alle membrature del serbatoio interrato mediante pressurizzazione.
In ragione del condizionato accesso alle membrature, i sensori EA vengono generalmente installati all'interno del vano (pozzetto) contenente i dispositivi di prelievo/riempimento del GPL e di controllo e sicurezza del serbatoio.

Schema descrittivo procedura EA

Schema descrittivo della tecnica EA
La pressurizzazione del serbatoio deve essere ottenuta utilizzando uno specifico impianto che adotti una delle due possibili metodiche:

  • ciclo aperto, immissione di GPL in fase vapore da una sorgente esterna;
  • ciclo chiuso, prelievo del GPL in fase liquida e re-immissione dello stesso in fase vapore.
La pressione deve essere costantemente rilevata mediante un idoneo sensore installato sul serbatoio o sulla linea dell'impianto di pressurizzazione ad esso direttamente connessa.

La tecnica prevede l'installazione di due sensori EA. I segnali EA acquisiti devono essere caratterizzati da alcuni parametri descrittori più significativi, in conformità alla norma EN 13554. Tali segnali, opportunamente elaborati ed interpretati, vengono impiegati per il calcolo di due indici di valutazione ICSE ed ISRE e quindi per la determinazione di un indicatore sintetico. Il valore massimo dell'indicatore sintetico  registrato nel corso della prova EA viene, infine, utilizzato per la definitiva classificazione del serbatoio.

Architettura del sistema
Il sistema prevede l’interazione dei quattro soggetti di seguito sinteticamente definiti:

  • il Proprietario, il soggetto che possiede il serbatoio e ne dispone l’installazione e ne cura l’esercizio in conformità alle prescrizioni e alle raccomandazioni fornite dal Fabbricante;
  • l’Inail (già Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), designato dal Ministero dello Sviluppo Economico quale Organismo Nazionale Competente ai fini della definizione, aggiornamento e corretta applicazione della “Procedura per la verifica decennale di serbatoi interrati per GPL mediante tecnica di controllo basata sul metodo di Emissioni Acustiche”;
  • l’Organismo Competente Abilitato, il soggetto abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico, mediante apposito decreto, ad espletare le attività connesse all’applicazione della procedura EA;
  • il Ministero dello Sviluppo Economico, che sovraintende le attività.
Le attività ed i flussi informativi tra i vari soggetti sono articolati secondo lo schema di seguito illustrato.

Attivita e flussi infotmativi

Trasmissione elenco serbatoi ai fini della individuazione del lotto omogeneo
Il Proprietario deve predisporre un elenco completo dei serbatoi oggetti a verifica decennale indicando i dati necessari per l'individuazione dei lotti omogenei e trasmetterlo, con il dovuto anticipo rispetto ai termini di scadenza, al Centro Banca Dati EA di Inail.
Nel trasmettere l'elenco a Inail, il Proprietario sottoscrive una dichiarazione attestante che tutti i serbatoi riportati in elenco risultano corredati dei libretti matricolari e sono stati sottoposti, con esito positivo, ai controlli periodici previsti dalle vigenti disposizioni di legge in materia di esercizio di piccoli serbatoi per GPL.

La trasmissione dei dati deve avvenire esclusivamente per via telematica, compilando il foglio di lavoro Trasmissione elenchi.

I dati richiesti dal foglio di lavoro sono quelli minimi obbligatori per la determinazione dei lotti omogenei di riferimento. L'Istituto si riserva la possibilità, qualora necessario, di chiedere l'integrazione dei dati al Proprietario o al Fabbricante.
L’Inail provvede all’invio del certificato tramite posta ordinaria.

Attività
Il Centro Banca Dati EA (CBDEA) di Inail svolge correntemente alcune attività connesse all'applicazione della procedura EA che possono sinteticamente essere così descritte:

  • discriminazione dei lotti omogenei;
  • analisi delle prove EA;
  • analisi dei lotti;
  • certificazione dei lotti.

Informazioni
gpl_ea@inail.it

Allegati

Ultimo aggiornamento: 14/05/2018