INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Rischi connessi alla mobilità delle macchine

Specifiche condizioni di rischio sono connesse alla movimentazione (in fase di lavoro ed in fase di dislocazione) delle macchine semoventi (trattori agricoli forestali ed altre tipologie di macchine operatrici quali ad esempio macchine movimento terra, carrelli, etc.).

In particolare, per i trattori agricoli o forestali e le macchine operatrici semoventi le principali fonti di rischio sono rappresentate dai pericoli di capovolgimento, di investimento e di movimento incontrollato (quello di traslazione della macchina stessa o di parti mobili della macchina). Per tali macchine, partendo dal monitoraggio degli infortuni che vedono coinvolti sia gli operatori considerati “professionali” e sia quelli considerati “non professionali” e in particolare dall’analisi delle modalità di accadimento, si evince la necessità di implementare nuove soluzioni tecniche relativamente ai dispositivi di protezione. Ad esempio per il rischio di capovolgimento, occorre individuare soluzioni alternative agli attuali sistemi di ritenzione del conducente (cintura di sicurezza) quali barre frontali, cancelli laterali, ecc. che abbiano caratteristiche tali da rilevare la presenza dell’operatore e l’utilizzo stesso da parte dell’operatore del sistema di ritenzione. Altre soluzioni allo studio prevedono sistemi di protezione alternativi alle attuali strutture di protezione in caso di ribaltamento (ROPS) quali ad esempio sistemi di auto-protezione, sistemi attivi di riduzione del rischio, ecc. Inoltre è importante implementare il requisito legato alla visibilità della zona di lavoro attraverso l’implementazione di sistemi ausiliari attivi quali telecamere o altri dispositivi analoghi correlando il loro funzionamento anche all’attivazione di sensori di prossimità o di rilevamento dagli attuali dispositivi impiegati (specchi).

Le attività di ricerca del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti prodotti e insediamenti antropici sono orientate principalmente all’ottenimento di soluzioni sia per l’adeguamento delle macchine già immesse sul mercato (siano esse rientranti o meno nel campo di applicazione di specifiche direttive di prodotto), sia per la modifica delle macchine di nuova immissione, attraverso l’implementazione di specifici requisiti nelle norme tecniche di riferimento.

Capovolgimento e/o Ribaltamento

Allo stato delle conoscenze attuali i principali sistemi di protezione per il pericolo di capovolgimento utilizzati nelle macchine semoventi possono essere ricondotti essenzialmente a dispositivi di protezione di tipo passivo, ossia interventi finalizzati ad evitare o comunque a ridurre la possibilità che il verificarsi di un evento pericoloso comporti conseguenze per l'incolumità del lavoratore e cioè:
  1. dispositivo di protezione in caso di capovolgimento, ossia una struttura installata direttamente sulla macchina, avente essenzialmente lo scopo di evitare o limitare i rischi per il conducente in caso di capovolgimento durante un’utilizzazione normale;
  2. dispositivo che trattiene l'operatore al posto di guida indipendentemente dalle condizioni operative della macchina (cintura di sicurezza).
Pertanto, ai fini della protezione del conducente da eventuali danni determinati dal capovolgimento della macchina semovente, è indispensabile la contemporanea presenza dei due dispositivi sopra richiamati.
In relazione ai dispositivi di cui al punto 1, le attività di ricerca condotte hanno portato alla realizzazione di linee guida per l’adeguamento dei trattori agricoli o forestali e dei trattori agricoli o forestali ivi compreso quelli con pianale di carico (motoagricole) con dispositivi di protezione in caso di capovolgimento. Tali linee guida contengono le schede di progetto per la realizzazione delle strutture di protezione da installare sui diversi modelli di trattori a ruote o a cingoli già immessi sul mercato, ma anche informazioni tecniche su come installare le cinture di sicurezza di cui al punto 2.

Inoltre, in relazione ai dispositivi di cui al punto 2, l’attività di ricerca ha permesso di individuare i requisiti di resistenza delle barre frontali oggi presenti sul mercato per le macchine movimento terra. Il passo successivo per affermare l’idoneità di tali dispositivi come sistemi di ritenzione per le diverse tipologie di macchine semoventi, è quello della necessaria validazione in relazione ai possibili impatti che l’operatore potrebbe subire contro di essi in fase di capovolgimento o semplice ribaltamento.
 
TRATTORI
L'adeguamento dei trattori agricoli o forestali a ruote o a cingoli ai requisiti minimi di sicurezza per l’uso delle attrezzature di lavoro previsti al punto 2.4 della parte II dell’allegato V del d.lgs. 81/2008 ha mostrato alcuni punti di criticità connessi a vincoli di natura tecnica e procedurale determinati dal processo di omologazione e per il parco macchine, presente sul territorio, estremamente diversificato. Per superare tali criticità sono state realizzate specifiche schede di progetto per la realizzazione delle strutture di protezione da installare sui diversi modelli di trattori a ruote o a cingoli con o senza pianale di carico già immessi sul mercato senza la relativa struttura di protezione. Inoltre si è realizzata una linea guida per l’adeguamento delle stesse macchine con le cinture di sicurezza.
 
MACCHINE OPERATRICI SEMOVENTI
Oltre all’adozione dei sistemi di protezione per ridurre le conseguenze di un capovolgimento/ribaltamento, utilizzati nei trattori agricoli o forestali e in diverse tipologie di macchine operatrici semoventi, sono da considerarsi anche altre misure di prevenzione, quali ad esempio la progettazione e la realizzazione di macchine semoventi con conducente a bordo aventi specifici requisiti di stabilità in condizioni sia statiche e sia dinamiche, ma anche lo sviluppo di macchine con guida remota.

Allo stato attuale, per alcune tipologie di macchine semoventi non sono presenti i dispositivi di protezione per limitare i rischi di danno in caso di capovolgimento, ma sono considerati gli angoli limite di lavoro sulla base dei rispettivi angoli di incipiente ribaltamento, cioè di quegli angoli massimi che la macchina può assumere, in condizioni statiche, prima di ribaltarsi. Ciò significa che si stabiliscono a priori le condizioni di lavoro della macchina definendo le condizioni di stabilità in fase di progetto per evitare un suo capovolgimento/ribaltamento durante le diverse fasi di lavoro. È quindi fondamentale individuare gli angoli limite che le macchine possono assumere durante le lavorazioni.

Nell’ambito del filone collegato allo sviluppo delle macchine operatrici controllate da remoto, sono oggetto di programmazione una serie di attività volte all’individuazione delle caratteristiche e dei requisiti di sicurezza che tali tipologie di macchine devono possedere anche in relazione alle possibili interferenze di contesto che possono determinare nuove situazioni di rischio.

Ultimo aggiornamento: 26/07/2019