INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Industria 4.0

L’utilizzo in sicurezza delle macchine e delle attrezzature di lavoro può essere notevolmente influenzato dalla velocità di sviluppo dell’innovazione tecnologica rispetto all’individuazione di “nuovi” rischi e loro relativa eliminazione o mitigazione.

Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti prodotti e insediamenti antropici segue l’evoluzione dello stato dell’arte relativamente a questa tematica, anche in considerazione del fatto che il governo italiano, attraverso il piano Nazionale industria 4.0, ha inteso dare impulso all’innovazione tecnologica in ottica di investimenti e produttività. L’industria 4.0 è l’opportunità per il conseguente sviluppo di tecnologie abilitanti che sono finalizzate a ottenere, come benefici attesi, maggiore flessibilità di produzione, maggiore produzione con ridotti tempi di set-up, migliore qualità e quindi di scarti attesi, maggiore competitività. Le tecnologie abilitanti che caratterizzano l’industria 4.0 sono adottate in numerosi progetti di ricerca e di sviluppo industriale per supportare il miglioramento della produttività, la manutenzione predittiva, i controlli di qualità.

Le nuove soluzioni possono e devono essere inoltre impiegate per supportare la sicurezza degli operatori; la loro efficacia è in fase di studio e di sperimentazione. In questo campo il Dipartimento svolge attività di ricerca in termini di studio dei benefici derivanti dall’applicazione di queste tecnologie, in termini di sicurezza per l’operatore, nonché analisi dei rischi emergenti per poter garantire un livello di sicurezza adeguato. In particolare il Dipartimento analizza strumenti quali AR/VR/MR, IoT, robot collaborativi e stampanti 3D nelle loro possibili applicazioni a favore della sicurezza degli operatori di macchine e insiemi di macchine.

Macchine 3d

È stata progettata un’analisi tecnico/scientifica delle condizioni di rischio degli operatori del settore delle tecnologie additive, cosiddette stampanti 3D, che utilizzano processi che aggregano materiali al fine di creare oggetti partendo da modelli matematici tridimensionali, solitamente per sovrapposizione di layer.

Le macchine che impiegano nei loro processi questa nuova tecnologia, annoverata peraltro tra le tecnologie abilitanti del Piano Nazionale Industria 4.0, sono inserite in luoghi di lavoro e pertanto rientrano nel campo di applicazione del panorama giuridico normativo afferente la salute e sicurezza sul lavoro, ovvero del d.lgs. 81/08 e s.m.i. Quest’ultimo individua, in merito all’uso di attrezzature di lavoro e alla sicurezza dei luoghi di lavoro, specifiche figure e ruoli (responsabilità) per l’espletamento di attività volte ad assicurare e mantenere un adeguato livello di sicurezza per gli operatori delle attrezzature e per gli altri lavoratori.

Per poter assicurare quanto richiesto è fondamentale conoscere i pericoli che caratterizzano le attrezzature, valutarne i rischi nonché le possibili misure tecnico-organizzative adottabili. In tal senso, mentre per moltissime attrezzature sono disponibili norme tecniche armonizzate (norme di tipo C) alla direttiva macchine che costituiscono un riferimento tecnico valido ai fini della rispondenza ai requisiti della direttiva stessa, per le macchine che impiegano tecnologie additive ad oggi non risultano disponibili norme tecniche di riferimento che abbiano la stessa valenza.

Ultimo aggiornamento: 26/07/2019