INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Nuove tecnologie Biotech, sicurezza e sviluppo sostenibile

Le applicazioni delle tecniche di biologia molecolare in campo biomedico rappresentano attualmente il settore nel quale le biotecnologie hanno dato il contributo più significativo sia in termini di prodotti terapeutici che di ricerca e sviluppo.

Le biotecnologie sono uno dei settori di ricerca avanzata in cui maggiormente si è cercato di sviluppare delle linee guida e delle regolamentazioni atte a tutelare la salute dell'uomo, degli animali e dell'ambiente, spinti anche dalla necessità di armonizzare le strutture legislative ed amministrative dei diversi Stati Membri dell’UE. Infatti, la promulgazione di norme comunitarie che regolamentano l’utilizzazione dei microorganismi geneticamente modificati, piani di verifica e controllo, vigilanza sulla gestione dei rifiuti e organizzazione di misure di emergenza, consente di ridurre la probabilità che si verifichino effetti negativi. Il Decreto legislativo n°206 del 2001 (Direttiva 2009/41/CE) stabilisce che chiunque abbia intenzione di utilizzare un MOGM deve ricevere l’autorizzazione dall’Autorità Competente Italiana che ha sede presso il Ministero della Salute.

Con l'attuazione di questi provvedimenti, l’Autorità Competente, tramite un Comitato Tecnico Sanitario, del quale fa parte anche l’Inail-Dit, ha il compito di valutare ed autorizzare gli impianti dove vengono effettuate le attività (di ricerca, di sviluppo e produzione) ed il tipo di manipolazione genetica, nonché i rischi prevedibili, immediati o futuri che il MOGM o la combinazione di MOGM utilizzati possono presentare per la salute umana, animale e per l’ecosistema in generale.

Le biotecnologie trovano, inoltre, applicazione anche nel settore dell'agricoltura, con le piante geneticamente modificate, che rappresentano un importante strumento per la difesa delle colture dagli agenti dannosi biotici e abiotici, il miglioramento e la diversificazione della produzione, nell'industria alimentare, nel campo della veterinaria e nel campo ambientale.

La direttiva 2001/18/CE, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) e il regolamento (CE) n. 1829/2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, definiscono un quadro normativo completo per l'autorizzazione all’immissione in commercio degli OGM, inclusa la coltivazione, con l'obiettivo di garantire un elevato livello di tutela della salute umana e animale, dell'ambiente e degli interessi dei consumatori, assicurando al contempo l'efficace funzionamento del mercato interno.
Nel 2013 il MATTM, nel suo ruolo di Autorità Nazionale Competente per l’attuazione del decreto legislativo n. 224/2003, ha costituito un Gruppo di Lavoro tecnico-scientifico in materia di OGM a cui hanno partecipato anche gli esperti designati di INAIL-Dit, fino al 2019.
Il Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici partecipa in qualità di esperto:
  • in collaborazione con il Ministero della Salute (DGPREV), al Progetto “Pilot Project on increased coordination in the assessment of GMO-related aspects in the context of clinical trials with human cells genetically modified by means of retro/lentiviral vectors”, Interplay GMO- pharma/COM UE - Group 3, nell’ambito delle attività svolte presso il Ministero della Salute - CTS – sezione g Biotecnologie.
  • in collaborazione con Ministero dell’Ambiente (MATTM), al Working Group specifico sulle nuove tecniche di modificazione e miglioramento genico realizzato dal MATTM (approfondimento delle problematiche nell’applicazione delle Nuove Tecniche Biotecnologiche)
  • alle attività di EFSA, in qualità di esperto del Scientific network for risk assessment of GMOs - Environmental risk assessment e alle attività di scambio di esperienze tra Stati Membri nell’ambito del Progetto Europeo Cost Action CA 15223 - modifying plants to produce interfering RNA - Working Group 3 “Specific biosafety issues associated with RNAi”.
Nell’ambito della prevenzione e valutazione del rischio nel settore agroalimentare il Dipartimento ha realizzato lo Sportello della Conoscenza Scientifica e Tecnologica e ha partecipato all’elaborazione del Piano d’Azione Nazionale (in vigore dal 13 febbraio 2014) e allo sviluppo di indicatori utili alla sua attuazione, istituito con la direttiva 2009/128/CE, recepita in Italia con il d.lgs. n. 150 del 14 agosto 2012, con lo scopo di istituire un quadro di azione comunitaria su un utilizzo sostenibile dei pesticidi.
L’attività del Dipartimento è inoltre orientata a promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza, la formazione e l’informazione nei luoghi e lavoro, pubblici e privati, che utilizzano tecniche biotecnologiche, nonché di avvicinare il mondo della ricerca al mondo della scuola al fine di trasferire i corretti contenuti scientifici.

Biomarcatori molecolari e banca dati molecolare

Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impipanti prodotti e insediamenti antropici studia e approfondisce l'aspetto dell’epigenetica, in particolare le modifiche che avvengono a livello cellulare a causa dei cambiamenti molecolari indotti dai xenobiotici quali arsenico, cromo etc., al fine di sviluppare strategie preventive e terapeutiche nell’uomo.

Le modifiche epigenetiche del DNA, degli istoni e dei microRNA determinano il profilo di espressione genica di una cellula, che è principalmente di natura tessuto-specifica. La disregolazione in questo profilo epigenetico normale può portare a diversi esiti dalla malattia della cellula ad uno sviluppo anormale, alla proliferazione o alla morte cellulare. Nell’uomo esposto a composti tossici quali l’arsenico, sono stati osservati esiti negativi gravi a volte attribuibili ad una disregolazione del profilo epigenetico e a schemi di espressione genica anormale.

Negli ultimi 10 anni il progressivo accumulo di una grande mole di dati generati con tecnologie “omiche” ha indotto la comunità scientifica a dotarsi di appositi repository digitali presso i quali sono depositati i dati relativi ai singoli esperimenti, per permettere la condivisione dei dati con l'intera comunità.

Anche lo studio delle diverse esposizioni occupazionali e ambientali, ha portato all' accumulo di una notevole quantità di osservazioni, molte delle quali sono state depositate in repository generalisti. Sebbene alcuni di questi studi siano spesso limitati nel numero di campioni esaminati, la possibile presenza di esperimenti comparabili che possono essere oggetto di meta-analisi suggerisce l'opportunità di una ricognizione nei repository disponibili.

Il Laboratorio Biotecnologie del Dit in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia dell’Università degli Studi della Sapienza, attraverso attenta attività di studio, ha effettuato una catalogazione sistematica di una ampia letteratura e ha individuato e analizzato i dati relativi all’esposizione ad agenti o sostanze, organizzandoli in un database che li possa rendere più facilmente fruibili alla comunità scientifica.

Ultimo aggiornamento: 25/10/2019