INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Prestazioni per lavoratori migranti

Le tutele e, quindi, le prestazioni per i lavoratori migranti che subiscono infortuni sul lavoro o sono affetti da malattia professionale sono stati estesi secondo un principio di bidirezionalità. I regolamenti e le leggi promossi dall’Unione Europea e gli accordi siglati con alcuni paesi extraeuropei hanno portato infatti all’estensione delle garanzie sia ai lavoratori italiani che per motivi di lavoro si trasferiscono all’estero sia ai lavoratori stranieri che si trovano a vivere una situazione analoga nel nostro Paese. Per i lavoratori extracomunitari o per gli italiani che si recano a lavorare in Paesi con i quali non è stata siglata una convenzione, invece, vige il l’obbligatorietà dell’assicurazione.

Le prestazioni economiche ai lavoratori migranti all’interno dell’Unione Europea sono pagate dall’Inail, quale istituzione competente per i lavoratori assicurati presso l’Ente (a meno che non siano stati sottoscritti accordi o convenzioni che disciplinano diversamente).
Le prestazioni sanitarie, invece, sono erogate:

  • dall’istituzione dello Stato membro presso il quale il lavoratore ha la propria residenza o dimora, per cui se il lavoratore è assicurato presso l’Inail, gli accertamenti medico legali e le prestazioni sanitarie (quali protesi, ausili ortopedici e altri dispositivi particolari) sono a carico dell'Istituto in qualità di istituzione competente
  • dall’istituzione dello Stato membro di residenza o di dimora per conto dell’istituzione competente, se il lavoratore risiede o dimora in uno Stato diverso da quello presso il quale è assicurato.
Per le malattie professionali causate da esposizione al rischio per attività esercitate in più Stati membri, è competente l’istituto assicuratore dello Stato membro in cui si è verificata l’ultima attività che può averla provocata.

In linea generale le convenzioni stipulate con i paesi extraeuropei riguardano prestazioni previdenziali e assicurative (quali ad esempio quelle per invalidità, vecchiaia, malattia, superstiti, disoccupazione, maternità). Per quanto attiene alle prestazioni che riguardano gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, il lavoratore ha diritto a continuare a beneficiare delle stesse all’estero, mediante l’erogazione diretta delle prestazioni economiche, mentre l’erogazione delle prestazioni sanitarie (quali ad esempio protesi, accertamenti medico-legali, grandi apparecchi) avverrà tramite l’Istituzione del luogo di residenza o soggiorno.
Se l’attività è esercitata in qualità di distaccato, il lavoratore riceverà le prestazioni dall’ente assicuratore del Paese di appartenenza.

Ultimo aggiornamento: 12/05/2014