INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Laboratori di ricerca

Per lo svolgimento delle attività, i ricercatori del Centro Protesi si avvalgono di laboratori attrezzati con le più recenti strumentazioni.
Nel complesso i laboratori sono tre:

  • Laboratorio di Meccatronica
  • Laboratorio di Analisi del Movimento
  • Laboratorio di Ausili e Domotica.





Certificazione UNI EN ISO 9001-2015 registrazione numero 2286-A logo centro protesi 2015

Accreditato da Regione Emilia Romagna per “Attività di Riabilitazione in regime di ricovero non ospedaliero per 90 posti letto e Funzioni ambulatoriali esercitate in autorizzazione
Det. Nr 3328/2013 Regione Emilia Romagna

Strumentazioni e attrezzature

Software di progettazione meccanica: PRO-E/Mechanica Software di progettazione meccanica: PRO-E/Mechanica
Per la progettazione meccanica, il laboratorio dispone dei principali software di modellazione CAD, quali Pro/ENGINEER Wildfire 5 e Autodesk Education Suite.
Per l’analisi agli elementi finiti (FEA) è inoltre disponibile il software Pro-Mechanica, che si inserisce nel workflow di Pro/E, allo scopo di fornire agli ingegneri un potente strumento di sviluppo basato su simulazione.
Un volta creato il modello CAD è quindi possibile calcolare tensioni e deformazioni del modello reale a partire da una serie di ipotesi sulle forze esterne applicate. Tale metodologia mira all’aumento della produttività e alla riduzione dei costi di sviluppo, diminuendo il numero di prototipi necessari al perfezionamento dei dispositivi.





Stampante 3D: Dimension Elite Stampante 3D: Dimension Elite
Sempre parlando di aumento della produttività e riduzione dei costi, il laboratorio è dotato anche di una stampante 3D basata sulla tecnologia FDM (Fused Depositing Material).
A partire dal modello 3D, la stampante, una Dimension Elite, è in grado di realizzare le parti meccaniche generandole come successione di sottili strati di materiale fuso (0,178 mm o 0,254 mm di modello e materiale di supporto), in questo caso ABSplus.
E’ evidente che, in generale, il dispositivo che si sta progettando, nella sua veste finale, sarà in alluminio, titanio o altro materiale metallico. La sua versione in ABSplus, prodotta dalla stampante 3D in appena poche ore, non avrà perciò assolutamente le proprietà meccaniche richieste al prodotto finito, cionondimeno, la sua disponibilità è di enorme utilità ai progettisti, permettendo loro di verificarne le funzionalità, l’assemblaggio, gli ingombri e le eventuali interferenze, senza dover attendere i tempi delle lavorazioni tradizionali e senza dover sostenere i relativi alti costi.





Software di progettazione elettronica: OrCAD Software di progettazione elettronica: OrCAD
Per la progettazione elettronica, il laboratorio è dotato della suite OrCAD per lo sviluppo CAD di schede elettroniche. Questo strumento è fondamentale nella progettazione elettronica, accompagnando il progettista dall’ideazione dello schema elettrico alla realizzazione del PCB (Printed Circuit Board).
Per la produzione dei circuiti stampati ed i montaggi più complessi, ovvero quando vengono impiegati componenti miniaturizzati, il laboratorio si avvale di un’efficiente rete di aziende esterne.





&& Banchi di lavoro Banchi di lavoro
Quando la componentistica lo permette, in generale, quindi, nei primi prototipi dei dispositivi, il montaggio è effettuato nel laboratorio che dispone di stazioni di saldatura elettroniche ad aria calda, specifiche per componenti SMD.
Non mancano chiaramente le comuni strumentazioni di test, quali multimetri, alimentatori stabilizzati, oscilloscopi digitali, generatori di funzioni, e tutto quanto è di norma presente in un tipico laboratorio di elettronica.





Microcontrollori Microcontrollori
Le schede elettroniche che vengono realizzate sono spesso dotate di intelligenza, e quindi, di un microcontrollore programmabile. Il laboratorio è quindi dotato anche di tutto il necessario allo sviluppo del firmware, dagli IDE (Integrated development environment) ai programmatori, atto a “personalizzare” il comportamento dei microcontrollori, specializzandoli nell’esecuzione di un determinato compito.











CompactRIO CompactRIO
Per i test dei dispositivi, il laboratorio è dotato anche di sistemi CompactRIO, di National Instruments.
Questi sistemi PAC (Programmable Automation Controller), di grande potenza e flessibilità, si compongono da una base FPGA (Field Programmable Gate Array) che è in grado di interfacciarsi, a valle, con schede di acquisizione/generazione di segnali, e a monte, con un sistema real-time. Quest’ultimo è poi in grado, tramite connessione di rete, di collegarsi con una workstation per lo scambio dei dati.
Tramite il software Labview è possibile programmare i 3 target (workstation, real-time e FPGA) così che complessivamente svolgano un compito specifico. Questi target, infatti, differiscono notevolmente in termini di potenza di calcolo e velocità: ad un estremo l’FPGA, di bassa potenza di calcolo ma di altissima velocità, all’altro estremo la workstation, decisamente più lenta ma in grado di effettuare calcoli anche molto complessi. La sinergia di questi ultimi con il sistema real-time, che si occupa in modo autonomo di gestire le comunicazioni e a cui sono demandate funzioni di sicurezza, preprocessing, ecc., garantisce la possibilità di sviluppare applicazioni ad hoc in considerazione degli specifici test a cui occorre sottoporre i dispositivi realizzati.

Ultimo aggiornamento: 01/02/2016