INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Ricerca e sperimentazione

Nell’ambito del proprio mandato istituzionale, il Centro Protesi Inail svolge una significativa attività di ricerca e di sperimentazione che si sviluppa essenzialmente su due versanti: uno interno e uno esterno. I progetti “interni”, in genere di breve/media durata, sono mirati a risolvere specifiche esigenze di sviluppo tecnico-produttivo e problematiche contingenti e si avvalgono di risorse professionali interne, anche operanti nei reparti di produzione. I progetti “esterni” vedono la partecipazione del Centro Protesi con Enti, aziende, Università e Istituti nazionali e internazionali, a piani di ricerca che, per la loro rilevanza e complessità, richiedono il coinvolgimento e la collaborazione di partner qualificati. Per la scelta e l’elaborazione dei programmi è istituita, per legge (d.p.r. 782/1984) un’apposita Commissione Tecnico-scientifica, presieduta dal Direttore Generale dell’Inail o suo delegato, composta da un rappresentante del Consiglio Nazionale delle Ricerche, da un rappresentante dell’Istituto Superiore di Sanità, da un professore ordinario di clinica ortopedica-traumatologica, da un professore ordinario di psicologia generale e da un docente universitario di bioingegneria. Ne fanno parte, inoltre, il Sovrintendente Sanitario Generale Inail, il Direttore del Centro Protesi, il Direttore Ricerca e Formazione e il Direttore sanitario.
Per il triennio 2017-2019 sono stati individuati alcuni ambiti di ricerca in cui verranno sviluppate tutte le attività tecniche, sanitarie, riabilitative e d’integrazione sociale: l’ambito delle ortesi, delle protesi di arto superiore e inferiore, dei dispositivi tecnici. I progetti verranno sviluppati con partner qualificati con i quali sono state firmate apposite convenzioni:

  • IIT Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, Genova
  • Università Campus Bio-Medico, Roma
  • Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna, Pontedera (Pisa)
  • ICMATE-CNR Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l'Energia, Lecco
  • ITIA-CNR Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione, Lecco
  • Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna
  • Politecnico di Milano 
 
Progetti in collaborazione con Iit – Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia logo IIT
La Convenzione, siglata il 16 novembre 2016 con la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, leader nel settore della robotica, prevede lo sviluppo di soluzioni ortesiche (esoscheletro) e protesiche nel breve-medio periodo, con finalità di transfer tecnologico verso aziende che realizzeranno concretamente la componentistica e la formula della compartecipazione.

POR AI 1/1: Evoluzione dell’esoscheletro Inail – IIT verso un sistema integrato
Questo progetto, riguardante i nuovi sistemi ortesici come l’esoscheletro, è orientato al transfer tecnologico e si propone di realizzare una struttura esoscheletrica innovativa e multifunzionale sviluppando l’esoscheletro frutto del progetto POR1 (Inail-IIT 2013-2015).

PPR AS 1/1: Evoluzione della mano Inail-IIT verso una protesi completa di arto superiore
Il progetto parte dai risultati dei progetti PPR1A e PPR1B (Inail-IIT 2013-2015) e mira alla realizzazione di una protesi di arto superiore con polso attivo in prono-supinazione e flesso estensione e di una protesi completa per amputazioni transomerali. Il transfer tecnologico è finalizzato alla realizzazione di dispositivi tecnologicamente avanzati e dal costo sostenibile.

PPR AI 1/1: Sviluppo di un sistema avanzato di arto inferiore
Il progetto si propone di sviluppare componentistica protesica made in Italy, nell’ottica del transfer tecnologico e con focus specifici sui distretti di ginocchio, caviglia e piede. PPR AI 1/1 apre un nuovo fronte di ricerca sul trattamento dell’arto inferiore, con l’obiettivo di realizzare una protesi tecnologicamente avanzata e dal prezzo sostenibile
 
Progetti in collaborazione con l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Annalogo Istituto  Robotica
La convenzione, firmata il 20/09/2016, si articola in tre progetti di ricerca.

Il progetto PPR AS 1/2 “CECA 2020”: Protesi funzionale di arto superiore con mano multi-articolata sensorizzata a controllo bio-mimetico non invasivo ha l’obiettivo di sviluppare una protesi iperfunzionale per superare i limiti delle attuali protesi bioniche, attraverso la realizzazione di una mano protesica dotata di un basso numero di attuatori, ma capace di garantire la massima efficienza funzionale per avvicinarsi il più possibile all’arto naturale. Grazie all’utilizzo di nanotecnologie avanzate il progetto si propone di realizzare protesi in grado di restituire un feedback sensoriale al tocco e al rilascio degli oggetti, tramite un approccio non invasivo.

Il progetto PPR AI 1/2 “MOTU”: Protesi robotica di arto inferiore con smart socket ed interfaccia bidirezionale per amputati di arto inferiore si pone l’obiettivo di sviluppare e validare clinicamente una nuova tipologia di protesi transfemorali robotizzate ed equipaggiate con giunti attivi. Le protesi saranno provviste di invasature innovative in grado di decodificare l’intenzione motoria del paziente amputato e di tener conto delle capacità motorie residue, inoltre, saranno in grado di fornire un ritorno sensoriale.

Il progetto PDT 5/1 “Relief”: Ripristino della continenza urinaria e del controllo della minzione mediante sfintere artificiale vuole sviluppare una soluzione alle problematiche legate all’incontinenza urinaria dei pazienti para e tetraplegici.
Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare uno sfintere artificiale, azionabile dal paziente, che realizzi un’occlusione a livello dell’uretra e di conseguenza possa rendere la persona indipendente dall’utilizzo del catetere.

Progetti in collaborazione con l’Università Campus BioMedico di Roma logo campus biomedico
La convenzione siglata il 21/09/2016, prevede due progetti di ricerca.

Il progetto PCR 1/2: Nuove metodiche nel trattamento delle amputazioni di arto, finalizzate all’applicazione di protesi bioniche si concentra sul tema della preparazione funzionale del moncone all’utilizzo della protesi con l’obiettivo di incrementare il successo del trattamento protesico-riabilitativo.
Il progetto si propone di proseguire con gli avanzamenti scientifici, tecnologici e clinici sui sistemi protesici per l'arto superiore, con particolare riferimento allo sviluppo di soluzioni chirurgiche e di trattamento delle amputazioni di arto, per migliorare le prestazioni nelle attività della vita quotidiana e per rendere più accessibile l’utilizzo di sistemi protesici basati su nuove tecnologie. Il progetto, inoltre, si propone di contribuire allo sviluppo di metodiche e dispositivi "Made in Italy".
 
Il Progetto PPR AS 1/3: Evoluzione di un sistema impiantabile per il controllo della protesi di arto superiore con interfacce neurali invasive, con interfacce wireless è rivolto all’ottimizzazione del sistema protesico sviluppato nel progetto PPR2 (Inail-UCBM 2013-2015). Grazie all’introduzione di componenti fortemente miniaturizzati, stabili e biocompatibili si vuole realizzare un impianto di lunga durata, che permetta l’utilizzo delle tecnologie protesiche più avanzate nei contesti di vita quotidiana.

Progetti in collaborazione con CNR Consiglio Nazionale per le Ricerche
 
Il progetto PDT 4/1 “MAPS”: Sviluppo di invasature personalizzate con nuovi materiali compositi,logo campus biomedico multifunzionali e multicomponenti, è sviluppato in collaborazione con CNR ICMATE - Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l'Energia, convenzione del 09/03/2017.
Il progetto nasce dall’intenzione di sviluppare materiali multifunzionali e dispositivi indossabili che supportino la riabilitazione funzionale ed il recupero occupazionale di pazienti con disabilità motoria dovuta a danni neurologici, neuromuscolari, ortopedici e da amputazione.
 
Il progetto PDT 2/1 “Rientr@”: Ambienti virtuali per facilitare il rientro al lavoro dopo incidente èlogo cnr STIIMA sviluppato in collaborazione con CNR STIIMA – Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali per il Manifatturiero Avanzato, convenzione siglata il 09/03/2017.
Il progetto Rientr@, grazie all’uso di tecnologie in grado di simulare differenti condizioni di movimento, ha l’obiettivo di favorire il ritorno alle attività quotidiane da parte di persone reduci da un infortunio e che si riaccostano alla vita di tutti i giorni (domestica e lavorativa) su sedia a rotelle

Progetto in collaborazione con l’Istituto Ortopedico Rizzoli logo istituto ortopedico Rizzoli
La convenzione, firmata il 29/12/2016, riguarda il progetto

PCR 1/1: Nuove metodologie per il trattamento delle amputazioni di arto mediante osteointegrazione. Il progetto intende sviluppare l’attuale tecnica di osteintegrazione, che prevede il fissaggio di protesi esterne, per lo più del distretto della mano, attraverso un impianto in titanio che fuoriesce dai tessuti molli. Questa tecnica, oltre a permettere un controllo migliore delle protesi, consente l’osteopercezione, ovvero un feedback sensoriale dovuto al fissaggio dell’impianto sulla porzione di osso residuo. Obiettivo del progetto è quello di ampliare l’attività osteointegrativa verso segmenti più estesi sia dell’arto superiore che inferiore.

Progetto in collaborazione il Politecnico di Milano logo politecnico milano
 
Il progetto PDT3/1 “TUTA”: Nuovo sistema indossabile modulare e multi-parametrico per il monitoraggio e la valutazione dell’atto riabilitativo e il reinserimento lavorativo delle persone è svolto in collaborazione con il Politecnico di Milano, convenzione siglata il 26/01/2017. Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un sistema indossabile di monitoraggio dei parametri fisiologici e meccanici, che permetta di valutare l’atto riabilitativo sia in tempo reale sia registrando dati di sessioni di riabilitazione motoria. Il sistema integrato agli indumenti, grazie a una sensorizzazione di tipo modulare, valuterà inoltre le soluzioni assistive più adeguate al reinserimento lavorativo dell’infortunato.


Certificazione UNI EN ISO 9001-2015 registrazione numero 2286-A logo centro protesi 2015

Accreditato da Regione Emilia Romagna per “Attività di Riabilitazione in regime di ricovero non ospedaliero per 90 posti letto e Funzioni ambulatoriali esercitate in autorizzazione
Det. Nr 3328/2013 Regione Emilia Romagna

 

Allegati

Ultimo aggiornamento: 10/01/2019