INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Ricerca e sperimentazione

La ricerca scientifica è un elemento essenziale per il miglioramento continuo delle cure riabilitative e assistenziali. Per questo motivo, il Crm è coinvolto in progetti di ricerca in campo biomedico, di tipo clinico e  finalizzati a trasferire i risultati a beneficio dei pazienti.
In particolare, il Crm svolge attività di sviluppo e sperimentazione di tecnologie e metodiche innovative per la riabilitazione neuro-motoria, in collaborazione con enti di eccellenza nel settore, quali l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Istituto di Neuroscienze del CNR di Parma.
L'attività di ricerca si concretizza in studi clinici a cui partecipano i pazienti in cura presso il Crm a cui è offerta la possibilità di accedere a percorsi di cura innovativi e a tecnologie avanzate.
I progetti di ricerca e gli studi clinici sono coordinati dalla Direzione sanitaria con il coinvolgimento dei fisioterapisti della struttura. L’équipe del Crm si rende disponibile a tutti i colleghi degli uffici territoriali per ogni informazione utile ad agevolare la partecipazione degli infortunati agli studi clinici.


 
Istituto Italiano di Tecnologia
Progetto in collaborazione con IIT – Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia
PR19-RR-P2 “RoboGYM” Palestra robotica per la riabilitazione della spalla e dell’arto superiore
 
La collaborazione in attività di ricerca tra Crm e IIT, iniziata nel dicembre 2011, riguarda allo lo sviluppo e la validazione clinica di dispositivi robotici per la riabilitazione di diversi distretti corporei, tra cui il recupero funzionale del paziente con disfunzione post-traumatica dell’arto superiore. In questo ambito, nel triennio 2016-2018, è stato realizzato Float, un esoscheletro robotico in grado di condurre i principali programmi di esercizio terapeutico per il recupero articolare e propriocettivo della spalla e di assistere i movimenti funzionali dell’arto superiore in una fase molto precoce del decorso post-traumatico o post-chirurgico.
Il nuovo progetto RoboGYM, sulla base dei risultati raggiunti con l’esoscheletro Float, si pone l’obiettivo di realizzare una palestra robotica per l’arto superiore, valutandone l’efficacia attraverso sperimentazioni cliniche mirate. Grazie alle caratteristiche innovative e alle prestazioni del dispositivo, sarà possibile progettare percorsi riabilitativi estremamente personalizzati e finalizzati al recupero delle abilità motorie e della performance occupazionale.
 

Istituto di Biorobotica - Scuola Superiore Sant'Anna
Progetto in collaborazione con l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna
PR19-RR-P4 “HABILIS++” Nuovi dispositivi robotici indossabili per la riabilitazione e il recupero funzionale della mano
Il progetto HABILIS++ si fonda sui progressi raggiunti negli ultimi decenni dalla neuro-riabilitazione robot-assistita e si pone l’obiettivo di superare i limiti delle attuali soluzioni robotiche per la mobilizzazione della mano, attraverso la realizzazione di un dispositivo indossabile (esoscheletro), che permetta:
1) la mobilizzazione isocinetica attiva o passiva dei singoli giunti,
2) la mobilizzazione sinergica attiva o passiva delle singole dita,
3) la mobilizzazione funzionale attiva o passiva della mano intera
 
per il recupero funzionale in attività di vita quotidiana.

La prima fase del progetto, denominato Habilis e sviluppato nel triennio 2016-2018, ha visto la realizzazione di un dispositivo in veste prototipale in grado di adattarsi alle molteplici alterazioni della mano traumatizzata e di assistere i movimenti delle singole dita, consentendo al paziente di sperimentare precocemente gesti funzionali. L’obiettivo principale del progetto Habilis++ è quello di perfezionare il prototipo, realizzando un dispositivo robotico indossabile provvisto di una “libreria” di esercizi, per migliorare il coinvolgimento dell’utente nel percorso riabilitativo.

 
Istituto di Neuroscienze del CNR
Progetto in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze del CNR  
PR19-CR-P4 “MoveToWork” Terapia riabilitativa basata sull’osservazione dell’azione nel recupero funzionale del gesto lavorativo successivo al trauma
 
Il progetto MoveToWork, nasce dal confronto tra lo staff clinico del Crm e i ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze del CNR ed è finalizzato alla progettazione e alla validazione clinica di un percorso terapeutico innovativo, che integri le modalità riabilitative tradizionali con l’approccio AOT (Action Observation Treatment, ovvero terapia basata sull’osservazione dell’azione) nel recupero funzionale di pazienti con condizioni post-traumatiche o post-chirurgiche da infortunio lavorativo.
Questo tipo di approccio riabilitativo, che ha come base scientifica l’attivazione del sistema dei “neuroni specchio”, costituisce una risorsa particolarmente utile perché consente ai clinici di agire sul sistema motorio del paziente, alternando l’esercizio attivo ripetuto con l’osservazione dell’azione:
consente al paziente un recupero funzionale più rapido e facilita i meccanismi di “plasticità sinaptica” (capacità del sistema nervoso di modificare l'intensità delle relazioni interneuronali di instaurarne di nuove e di eliminarne alcune). 
Il progetto MoveToWork, tramite l’utilizzo di AOT e realtà virtuale,  intende sviluppare un trattamento riabilitativo contenente del gesto lavorativo, con elementi funzionali innovativi. Con gli strumenti a disposizione, sarà possibile creare stimoli e somministrarli attraverso un sistema di realtà virtuale immersiva, in cui il paziente vedrà l’azione come se fosse lui stesso a compierla. L’efficacia di tale approccio terapeutico/riabilitativo sarà valutata mediante specifici studi clinici.

Ultimo aggiornamento: 07/05/2020