INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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10/05/2024

“A scuola di primo soccorso”. Dalla cultura della sicurezza alla cultura della solidarietà

Al convegno organizzato in Sardegna per parlare di promozione della salute e della sicurezza nelle scuole, hanno partecipato il ministro Marina Calderone e il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo

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ELMAS (Ca) – L’istituto di istruzione superiore Duca degli Abruzzi ha ospitato, lunedì 6 maggio, il convegno promosso dalla Direzione regionale Inail Sardegna incentrato sui temi della salute e della sicurezza nelle scuole. Durante l’evento è stato presentato il progetto formativo “A scuola di primo soccorso”, ideato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Sardegna (Usr), l’Azienda regionale emergenza urgenza (Areus) e l’Italian resuscitation council (Irc), una società scientifica accreditata dal ministero della Salute che riunisce medici, infermieri e operatori esperti in rianimazione cardiopolmonare. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa interistituzionale sul tema della salute e sicurezza sul lavoro, recentemente sottoscritto tra la Direzione regionale Inail e i partner istituzionali attivi nel settore della promozione della salute e sicurezza sul lavoro.

Calderone: “Avere rispetto per la propria vita significa avere rispetto anche per quella degli altri”. “La sicurezza nei luoghi di lavoro è una parte importante, ma solo una parte, della vita sicura, per la quale bisogna fare formazione fin dai banchi di scuola”. Queste le parole del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, che ha aperto i lavori. “I giovani sono i primi ambasciatori e da loro si deve partire per realizzare un cambiamento culturale e consolidare la consapevolezza che la sicurezza è vita. Occorre un automatismo dei comportamenti, un imprinting della vita sicura, perché avere rispetto per la propria vita significa avere rispetto anche per quella degli altri. Ben vengano, perciò – ha sottolineato il ministro – progetti come quello in collaborazione con l’lnail per la formazione alla prevenzione degli infortuni nelle scuole”.

D’Ascenzo: “La sicurezza elemento essenziale della crescita dei giovani”. Per il presidente dell’Istituto, Fabrizio D’Ascenzo, “La formazione, intesa come un percorso educativo fondamentale, va valorizzata sempre di più. Un’adeguata formazione aiuta a stimolare un diverso approccio ai temi della salute e sicurezza sul lavoro, fornendo un contributo essenziale al consolidamento della cultura della prevenzione che riteniamo ineludibile e che deve essere diffusa in modo pervasivo, a partire dal mondo della scuola affinché la sicurezza diventi un elemento essenziale della crescita dei giovani. Dobbiamo dunque lavorare sinergicamente per raggiungere questo obiettivo – ha concluso – e agire in una logica di rete con la consapevolezza che il miglioramento delle azioni di prevenzione passa attraverso un’efficace condivisione di esperienze e di conoscenze”.

Il progetto. Presentata dalla responsabile del Processo prevenzione Inail Sardegna, Sara Ruggiu, l’iniziativa formativa interessa e coinvolge gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori e si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei rischi per la salute e la sicurezza in ogni ambiente di vita e di lavoro e di promuovere la consapevolezza dei comportamenti adeguati da adottare nella gestione delle emergenze, comprese quelle cardiorespiratorie. Il progetto si inserisce in un quadro normativo che offre già, nell’ambito dell’autonomia scolastica, l’opportunità di insegnare nelle scuole le manovre di primo soccorso con tecniche di rianimazione cardiopolmonare (rcp) di base, uso del defibrillatore semiautomatico esterno (dae) e disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, con la finalità di accrescere la platea dei soccorritori occasionali. “A scuola di primo soccorso” si prefigge l’obiettivo di formare gli studenti delle ultime classi degli istituti superiori, ma anche di alimentare una formazione continua, grazie a un programma che prevede anche la “formazione dei formatori”, docenti e studenti individuati per attitudini e capacità secondo i criteri definiti dall’Irc.

Rotoli: “Il progetto sarà presentato a Genova in occasione dell’appuntamento fieristico Orientamenti”. “L’iniziativa è estremamente interessante, sia per i contenuti, che si inseriscono appieno nella politica sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali dell’Istituto, sia perché è un progetto esperienziale, replicabile su tutto il territorio nazionale – ha spiegato Ester Rotoli, direttore centrale prevenzione dell’Inail, che ha approfondito il tema generale della progettualità, delle collaborazioni e delle prospettive relative alla diffusione della cultura della prevenzione. “Considerata la portata e la valenza dell’iniziativa, il progetto è stato selezionato per essere presentato, insieme ad altri quattro progetti territoriali, in occasione dell’appuntamento fieristico Orientamenti, dedicato al mondo della scuola, che si terrà a Genova il prossimo novembre”.

Nicifero: “La scuola è il luogo primario in cui parlare di prevenzione”. “L’Inail ha voluto questo progetto perché ha sempre rivolto una particolare attenzione al mondo della scuola, coinvolgendolo in iniziative dirette a sensibilizzare i ragazzi all’importanza di osservare comportamenti sicuri e corretti in ogni ambiente di vita, nella consapevolezza che la scuola è il luogo primario in cui parlare di prevenzione, dove la formazione alla salute e alla sicurezza può trovare un terreno fertile, radicarsi e diventare patrimonio dell’individuo”, ha spiegato Alfredo Nicifero, direttore regionale Inail Sardegna. “Per questo è fondamentale che lo sviluppo della cultura della sicurezza parta dai banchi di scuola. Ciò che viene insegnato ora alle giovani generazioni – ha sottolineato – è qualcosa che si insinuerà nella loro coscienza, entrando a far parte del loro bagaglio culturale, condizionandone il comportamento futuro in ogni ambito di vita, sia familiare, che lavorativa e sociale”.

L’analisi del fenomeno infortunistico negli istituti scolastici. Silvia D’Amario, coordinatore generale della Consulenza statistico attuariale Inail, è intervenuta sul tema del fenomeno infortunistico negli istituti scolastici, con un raffronto tra i dati nazionali e regionali, anche in relazione all’ampliamento dell’estensione dell’assicurazione obbligatoria introdotta del legislatore italiano, per il solo anno scolastico 2023-2024, agli infortuni avvenuti in occasione dello svolgimento delle attività di insegnamento-apprendimento e agli alunni della scuola d’infanzia. “Gli infortuni denunciati nel periodo settembre 2022-marzo 2023, rispetto al periodo di osservazione settembre 2023-marzo 2024 – ha spiegato D’Amario – segnano un aumento dei casi denunciati sia in Sardegna che nel resto d’Italia con un’incidenza inferiore, però, per la Sardegna che si attesta su un aumento degli infortuni denunciati del + 4,7%, rispetto al dato nazionale dell’8,8%. Nell’Isola gli incrementi tra i due periodi si osservano nella fascia di età 6-10 con 21 casi in più e in quella 16-20 con 16 infortuni denunciati in più (681 casi denunciati nel primo periodo di osservazione, 713 in più nel periodo da settembre 2023 - marzo 2024)”.

“Dalla cultura della sicurezza alla cultura della solidarietà”. Numerosi gli interventi che hanno animato la giornata. Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell’Irc, Andrea Scapigliati, il direttore dell’Usr, Francesco Feliziani, il direttore generale dell’Areus, Simonetta Bettelini, Alessio Tola, professore di Analisi e valutazione delle tecnologie all’Università di Sassari, l’assessore al Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale, Desirè Manca, il dirigente scolastico del Duca degli Abruzzi, Maria Antonietta Atzori, la sindaca di Elmas, Maria Laura Orrù, il presidente dell’Ordine dei medici di Cagliari, Emilio Montaldo, il sovrintendente sanitario regionale Inail Sardegna, Gavina Solinas, la dirigente dell’ufficio IV dell’Ufficio scolastico regionale, Andreana Ghisu, il responsabile della Commissione Blsd dell’Irc, Corrado Casula e Giovanni Achenza, campione della nazionale italiana di paratriathlon, in procinto di partire per la sua terza Paralimpiade a Parigi, assistito dall’Inail Sardegna e dal Centro protesi di Budrio. La giornata si è chiusa con la tavola rotonda “Dalla cultura della sicurezza alla cultura della solidarietà”, moderata dal sovrintendente sanitario centrale dell’Istituto, Patrizio Rossi.

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