INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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20/12/2023

Raddoppiati i fondi Inail per la riduzione degli infortuni sul lavoro. Dal bando Isi più di 500 milioni

In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2024, gli investimenti in salute e sicurezza, che il prossimo anno potrebbero superare il miliardo e mezzo di euro, e il nuovo avviso pubblico di finanziamento alle imprese, pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, sono stati presentati dai vertici dell’Istituto in una conferenza stampa con il ministro Calderone

Raddoppiati i fondi Inail per la riduzione degli infortuni sul lavoro. Dal bando Isi più di 500 milioni
ROMA - “Il bando Isi, che in questa nuova edizione raggiunge i 500 milioni di euro, è un segnale importantissimo. C’è un’attenzione particolare alle micro e piccole imprese e anche a quei comparti produttivi in cui l’incidenza del tasso infortunistico è più alta, oltre a una serie di interventi per promuovere l’innovazione tecnologica”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, intervenendo questa mattina a Roma alla conferenza stampa di presentazione degli investimenti Inail per la prevenzione e del nuovo bando di finanziamento alle imprese, che si è svolta presso il Conference Center di via Quattro Novembre subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2024 da parte del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto. “La continua e costante tendenza al ribasso dell’incidenza percentuale del numero di infortuni – ha aggiunto Calderone – è il risultato del buon lavoro che l’Inail sta facendo con tutti i suoi funzionari e dirigenti per mettere in campo operazioni di grande qualità, in stretto coordinamento con il Ministero”.

D’Ascenzo: “L’obiettivo è consolidare e rafforzare il sistema di prevenzione”. I 508 milioni di euro dell’avviso pubblico Isi 2023, pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, rappresentano l’importo più alto stanziato nelle 14 edizioni dell’iniziativa, attraverso la quale l’Istituto a partire dal 2010 ha destinato complessivamente oltre 3,5 miliardi a fondo perduto per contribuire alla realizzazione dei progetti delle imprese per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il commissario straordinario, Fabrizio D’Ascenzo – è consolidare e rafforzare il sistema di prevenzione per fare in modo che tutti i lavoratori siano tutelati. L’aumento delle risorse del bando Isi risponde a questa esigenza ed è accompagnato da diverse novità che puntano a migliorare l’efficacia degli interventi realizzati, incrementando l’incidenza dei progetti ad alto contenuto tecnologico, e a semplificare la procedura di accesso al contributo. Gli assi di finanziamento in cui sono ripartiti i fondi, in particolare, sono stati rimodulati tenendo conto delle esigenze emerse dai bandi precedenti e dell’evoluzione del sistema produttivo, destinando più risorse alla sostituzione dei macchinari obsoleti con dispositivi che rispettano gli standard di sicurezza europei”.

Le entrate superano i 12 miliardi di euro a fronte di spese per circa 10 miliardi. Dal bilancio di previsione dell’Inail emerge che il totale delle entrate ammonta a oltre 12,4 miliardi di euro, in aumento di circa 300 milioni (+2,46%) rispetto alle previsioni del 2023, con entrate per contributi e premi di assicurazione a carico dei datori di lavoro e/o iscritti pari a più di 9,2 miliardi, mentre le spese ammontano a circa 10 miliardi di euro. Anche nel 2024 si prevede di generare un differenziale tra entrate e uscite di oltre 2,3 miliardi. La giacenza di cassa depositata in Tesoreria centrale, quantificata al 31 dicembre del prossimo anno nell’ammontare presunto di circa 40,7 miliardi, con un incremento di oltre 1,7 miliardi nel solo 2024, risulta fortemente condizionata dal permanere di un sistema di vincoli normativi che, oltre a non permettere l’implementazione delle tutele, continua a incidere sulle potenzialità operative dell’Inail e sulla sua piena autonomia.

Loy: “L’investimento in formazione passa da 10 a 50 milioni”. Come sottolineato dal presidente del Civ, Guglielmo Loy, per l’Istituto c’è dunque “la necessità di poter operare con maggiore autonomia nella valorizzazione di tutti i fattori produttivi, a partire dalle risorse umane, chiedendo una maggiore apertura delle istituzioni e dei ministeri vigilanti nella possibilità di copertura delle carenze organiche di personale”. Con riferimento alle politiche dell’Inail per la riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, Loy ha evidenziato come nel bilancio di previsione appena approvato siano “presenti, in modo ormai strutturale, risorse destinate alle attività di prevenzione per bandi Isi e incentivi alle imprese per più di 500 milioni di euro, necessarie a promuovere la riduzione del fenomeno infortunistico, che potranno essere incrementate nel corso del 2024”. Altrettanto importante, inoltre, è “l’investimento in formazione destinato alla crescita delle competenze dei lavoratori e degli operatori della sicurezza, che da oltre 10 milioni passa a 50 milioni di euro”.

Tardiola: “Più risorse per le aziende virtuose”. “Il bilancio di previsione 2024 – ha detto il direttore generale dell’Istituto, Andrea Tardiola – oltre a confermare lo stanziamento da 500 milioni di euro per la prossima edizione del bando Isi, porta a 200 milioni le risorse per la riduzione del premio assicurativo delle imprese che realizzano interventi migliorativi per la prevenzione. Tenendo conto dei significativi avanzi economici registrati dall’Inail, con provvedimento del Ministero del Lavoro potrebbe anche essere quasi raddoppiato, portandolo a 800 milioni, lo stanziamento per il bonus riservato alle aziende che registrano un calo di infortuni e malattie. Questo incremento determinerebbe un investimento annuale complessivo dell’Istituto per la sicurezza superiore al miliardo e mezzo di euro”. Nel corso del suo intervento, Tardiola ha presentato anche la nuova Banca dati statistica dell’Inail, uno strumento molto utile per approfondire la conoscenza del fenomeno infortunistico e tecnopatico “perché consente tante letture per settori di attività, territori, dimensioni aziendali, fornendo indicazioni fondamentali per investire in modo più efficace le risorse per la prevenzione”.

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