INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Informativa green pass

Informativa per la verifica del green pass, resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento Ue 2016/679 (GDPR) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati


Il decreto-legge 127/2021 ha posto in capo a tutti i lavoratori l’obbligo del possesso e dell’esibizione della certificazione verde Covid-19 (Green pass), quale condizione per l’accesso nei luoghi di lavoro.
Dal 15 ottobre 2021 al 31 dicembre 2021, chiunque svolge un’attività lavorativa nel settore pubblico e privato, a qualsiasi titolo (per esempio dipendente, autonomo, di collaborazione, somministrazione, formazione, volontariato), per accedere al luogo di lavoro (sia esso l’azienda o un altro luogo) è tenuto a possedere ed esibire, su richiesta, un Green pass in corso di validità.
L’obbligo di possedere ed esibire il green pass non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica. Il decreto-legge 127/2021 individua nel datore di lavoro il soggetto preposto al controllo. Ciascuna amministrazione è autonoma nell’organizzare i controlli.  
Con la presente informativa Inail desidera rendere note ai soggetti che accedono ai locali dell’Istituto le modalità di trattamento dei dati personali in relazione alla verifica del possesso e della validità del green pass.
  • Titolare del trattamento dei dati personali
    Il titolare del trattamento dei dati è l’Inail, sede centrale Piazzale Pastore 6, 00144 Roma (RM). 
  • Interessati
    Sono esclusi dai controlli gli utenti che accedono presso i locali dell’Istituto per richiedere l’erogazione del servizio che l’amministrazione è tenuta a prestare, nonché i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica. Soggiacciono all’obbligo di certificazione verde il personale dipendente Inail e tutti coloro che accedono a qualunque altro titolo. 
  • Finalità del trattamento e base giuridica
    I dati sono trattati per finalità di verifica del possesso di un green pass in corso di validità per consentire l'accesso e la permanenza nei locali dell’Istituto al fine di assicurare le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 e per la tutela della salute negli ambienti di lavoro.  Il trattamento è necessario per adempiere a obblighi legali ai quali è soggetto il titolare del trattamento (articolo 6, paragrafo 1, lettera c) e articolo 9, paragrafo 2, lettera b) del Gdpr).
  • Modalità di trattamento
    Le attività di verifica del green pass e di accertamento delle violazioni delle prescrizioni contenute nel decreto-legge richiamato verranno effettuate da personale appositamente incaricato. La verifica da parte dei soggetti incaricati si limita al controllo dell’autenticità, validità e integrità della certificazione e non comporterà la raccolta di dati dell’interessato, a eccezione di quelli strettamente necessari, in ambito lavorativo, all’applicazione delle misure derivanti dal mancato possesso della certificazione.
    I controlli sul personale dipendente saranno effettuati prevalentemente tramite validazione automatizzata Green Pass (Interoperabilità applicativa Piattaforma nazionale-Dgc), operativa dal lunedì al venerdì. Per le giornate del sabato e della domenica la verifica del green pass sarà eseguita con le procedure che prevedono l’utilizzo dell’app mobile Verifica C19.
    Le attività di verifica saranno effettuate nei confronti del personale effettivamente in servizio per cui è previsto o è stato rilevato l’accesso al luogo di lavoro, nel giorno in cui è effettuata la verifica. L’interrogazione dello stato di validità del green pass da parte del verificatore verrà solo in caso di evento anomalo in fase di accesso in sede (dati trattati: nome, cognome, matricola, codice fiscale, email, sede assegnazione, sede timbratura, data e ora della timbratura).
    Le verifiche manuali mediante l’app mobile Verifica C19 sono limitate alla gestione dei soggetti esterni e delle eccezioni (dati trattati: nome, cognome, data di nascita, validità del green pass). Nel caso di soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde e che ne abbiano diritto, nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento, sarà possibile avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. 
    Qualora vi fossero ragionevoli dubbi sull’identità dell’interessato, il soggetto incaricato alla verifica potrà richiedere l’esibizione di un documento di identità in corso di validità per accertare la corrispondenza dei dati visualizzati nella certificazione. I soggetti che, per comprovati motivi di salute, non possono effettuare il vaccino contro il Covid-19, dovranno esibire un certificato contenente l’apposito “QR code” in corso di predisposizione. Nelle more del rilascio del relativo applicativo, il personale esente – previa trasmissione della relativa documentazione sanitaria al medico competente dell’amministrazione di appartenenza – non potrà essere soggetto ad alcun controllo.
    Resta fermo che il medico competente – ove autorizzato dal dipendente - può informare il personale deputato ai controlli sulla circostanza che tali soggetti debbano essere esonerati dalle verifiche (dati trattati: soggetto esente alla vaccinazione anti Sars-CoV-2). La verifica non rivela l’evento sanitario che ha generato il green pass.  
  • Destinatari dei dati personali
    I dati potranno essere comunicati al datore di lavoro al fine di permettere la gestione dell’assenza ingiustificata del lavoratore, nonché ai soggetti incaricati della gestione delle violazioni previste dal dl 127/2021, dall’ordinamento generale e da quelli particolari.
  • Natura del conferimento di dati e conseguenze dell'eventuale rifiuto
    L’interessato ha l’obbligo di possedere ed esibire su richiesta il Green pass. L’eventuale rifiuto di esibire la certificazione o di conferire il documento di riconoscimento su richiesta comporterà l’impossibilità di accesso o permanenza nei locali dell’Istituto.
  • Periodo di conservazione Non verranno raccolti dati dell’interessato, a eccezione di quelli strettamente necessari, in ambito lavorativo, all’applicazione delle misure derivanti dal mancato possesso della certificazione. Il periodo di conservazione dei dati degli interessati che comunicano di non essere in possesso del Green pass o ne risultano privi nel momento di accesso o durante la permanenza nei locali dell’Istituto è, in linea di principio, limitato alla durata della verifica o dell’accertamento della violazione, salva però la sussistenza di ulteriori finalità per la conservazione degli stessi.
  • Diritti dell'interessato L’interessato potrà rivolgersi al titolare del trattamento per esercitare i diritti previsti dalla normativa vigente, nei limiti di quanto espresso precedentemente, inoltrando una richiesta via mail all’indirizzo di posta elettronica del Responsabile della protezione dei dati personali dell’Inail responsabileprotezionedati@inail.it o all’indirizzo di posta elettronica certificata responsabileprotezionedati@postacert.inail.it
È comunque diritto dell’interessato proporre un reclamo all’autorità Garante per la protezione dei dati personali.  

Ultimo aggiornamento: 18/11/2021