INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Agricoltura

Nell’ultimo ventennio si è assistito sia all’emergere di patogeni di nuovo riconoscimento che al riemergere di patologie già ben caratterizzate, talvolta con situazioni a carattere epidemico o addirittura pandemico, come nel caso dell’influenza aviaria. Tra le ragioni alla base di tali fenomeni, possono essere considerati vari fattori tra cui l’incremento di viaggi e commercio internazionale di merci organiche o animali, migrazioni, modifiche degli stili di vita, dell’ambiente e dell’uso del territorio, nuovi adattamenti microbici, impiego di nuovi agenti biologici nelle tecnologie produttive e, talvolta, anche una scarsa efficacia degli interventi di sanità pubblica.

Il termine “emergente” può essere utilizzato in maniera più o meno restrittiva: nel primo caso si intendono quegli agenti biologici responsabili di patologie nuove per la specie umana, perché ne è stata definita recentemente la configurazione nosografica o è di recente identificazione l’agente microbico. Un esempio è rappresentato dal virus West Nile, un ospite naturale degli uccelli selvatici e delle zanzare del genere Culex attraverso le cui punture può essere trasmesso all’uomo o ad altri mammiferi (cani, gatti, conigli e soprattutto cavalli).  In anni recenti, ha provocato focolai epidemici nella popolazione umana, tanto che il Ministero della Salute ha posto le infezioni da West Nile tra quelle sotto sorveglianza sanitaria e lo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), nei mesi di maggior diffusione (da giugno a ottobre), pubblica settimanalmente una mappa aggiornata con i casi di infezione verificatisi in Europa.

In senso meno restrittivo, il termine “emergente” si utilizza per indicare patologie che si insediano in un nuovo territorio, ad esempio la tularemia, causata dal batterio Francisella tularensis, che colpisce in forma clinica quasi esclusivamente i lagomorfi (conigli, lepri) e i roditori. La possibilità di trasmissione dagli animali infetti all’uomo attraverso la puntura di zecche e l’insorgenza di casi di infezione in alcune regioni dell’Italia settentrionale hanno indotto l’emanazione di norme sanitarie per regolare l'importazione di lepri destinate al ripopolamento.

Il termine “riemergente” si applica invece a patologie tradizionali già note che, dopo un periodo di apparente riduzione o scomparsa, si rendono nuovamente evidenti sia per numero di casi, sia per l’impatto sulla popolazione (ad esempio: tetano, filariasi, listeriosi, colera, meningite meningococcica, difterite, tubercolosi, dengue, lebbra, scabbia).

Agenti biologici emergenti e riemergenti sono stati, negli ultimi anni, responsabili di diversi episodi epidemici e, in taluni casi, di vere e proprie pandemie, grazie alla capacità di diffondersi rapidamente in tutto il mondo. Nel fronteggiare le emergenze sanitarie degli ultimi decenni è risultata di fondamentale importanza l’integrazione di più discipline, quali la sanità pubblica, la salute animale, la protezione dell’ambiente, la sicurezza alimentare, la salute nei luoghi di lavoro. 

Ultimo aggiornamento: 12/12/2017