INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Industria estrattiva

L’industria estrattiva è da sempre legata al rischio di inalazione di polveri minerali. Il rischio silicosi dipende dal contenuto di SLC dell’ammasso roccioso oggetto dell’escavazione. Il quarzo è un costituente minerale delle rocce ignee, formatesi per raffreddamento di un magma, delle rocce metamorfiche, generate dalla trasformazione di rocce preesistenti sottoposte a condizioni di alta temperatura e pressione e delle rocce sedimentarie, formate dall'accumulo di sedimenti di varia origine, derivati della degradazione e dall'erosione di rocce preesistenti, dove la SLC, per la sua capacità di resistere all’aggressione degli agenti chimici e fisici, tende accumularsi.


Nelle rocce ignee, i tenori di quarzo possono variare alquanto, passando da rocce con tenori variabili tra il 20 al 60% (graniti, granodioriti e tonaliti) ad altre rocce magmatiche che ne contengono percentuali minime o nulle, (sieniti, dioriti e gabbri). Le rocce metamorfiche possono essere interamente costituite da quarzo, come nel caso delle quarziti, o del tutto prive come nel caso dei marmi.


Nelle rocce sedimentarie la presenza di quarzo varia notevolmente a seconda delle condizioni di formazione. Nelle arenarie e nelle sabbie il contenuto può oscillare in un ampio intervallo (20% - 50%); nelle argille la concentrazione di tale minerale è compresa nell’intervallo fra 5% e 40% mentre nei calcari è in genere limitata (non più dell’1% - 2%).


La variabilità del tenore in quarzo influenza in modo sostanziale la possibilità che i lavoratori impegnati nelle attività estrattive possano essere soggetti al rischio silicosi e, di conseguenza, l’attivazione delle misure di controllo e prevenzione. Particolare attenzione va posta in particolare alle operazioni che determinano grande dispersione di polveri; è il caso delle opere di sbancamento con uso di esplosivo, della perforazione oppure della frantumazione della roccia estratta.


In sede di valutazione preliminare, un’attenta analisi geologica del sito di lavorazione e la conoscenza puntuale della distribuzione areale delle varie litologie, può dare indicazioni predittive sulla possibilità che ricorrano i presupposti del rischio silicosi durante lo svolgimento dei lavori; in conseguenza di ciò dovranno essere calibrate le scelte tecniche, impiantistiche e tecnologiche da adottare.

Ultimo aggiornamento: 09/05/2014