INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Edilizia

1. Cosa deve contenere la “Descrizione complessiva del progetto”?
Deve contenere la descrizione degli interventi (massimo tre) per cui si richiede il finanziamento in funzione dei rischi che si intendono ridurre nei cantieri temporanei e mobili; in particolare, il finanziamento è destinato alla riduzione dei rischi connessi alla movimentazione manuale dei carichi e/o di caduta dall’alto.

2. Quali sono le macchine ammissibili al finanziamento?
Le macchine ammissibili al finanziamento devono rispettare tutti i requisiti tecnici contenuti nell’allegato 2 al bando. Di seguito si fornisce un elenco a scopo esemplificativo delle tipologie di macchine ammissibili al finanziamento tra quelle di più frequente utilizzo nelle attività dei cantieri mobili e temporanei:
• piattaforme di lavoro mobili elevabili;
• montacarichi e ascensori da cantiere;
• ponti sospesi dotati di argano;
• piattaforme di lavoro autosollevanti su colonna;
• carrelli semoventi a braccio telescopico eventualmente attrezzati con accessori per la movimentazione meccanica dei carichi ivi compreso il sollevamento di materiali e/o di persone;
• motocarriole;
• minidumper e pale caricatrici con massa operativa minore o uguale a 4500 kg eventualmente corredati di accessori per il sollevamento;
• miniescavatori con massa operativa minore o uguale a 6000 kg eventualmente corredati di accessori per il sollevamento;
• argani e paranchi da cantiere.

3. Che cosa si intende per macchina movimento terra?
Per “macchine movimento terra” sono da intendersi le macchine semoventi principalmente destinate allo scavo, al carico, al trasporto, alla distribuzione, alla compattazione di terra, roccia o materiale assimilabile.

4. È corretto affermare che le macchine movimento terra ammesse dal bando sono gli escavatori con massa operativa ≤ 6.000 Kg e tutte le altre macchine movimento terra (pale, terne) con massa operativa ≤ 4.500 Kg?
L’affermazione è corretta. Infatti, secondo l’allegato 2 sono ammesse le macchine movimento terra solo se “compatte”. La nota 1 definisce come macchine movimento terra compatte quelle con massa operativa minore o uguale a 4.500 kg, con l’esclusione degli escavatori che possono avere massa operativa minore o uguale a 6000 kg.

5. Che cos’è la massa operativa di una macchina movimento terra?
La massa operativa di una macchina movimento terra è una caratteristica della macchina; il suo valore deve essere fornito dal fabbricante della stessa.

6. Cosa si intende per tipo di movimentazione?
Il tipo di movimentazione è il movimento orizzontale e/o sollevamento verticale del carico. In particolare, il movimento orizzontale è legato alla mobilità della macchina (carro di base o altro) con carico e non a eventuale sfilo o brandeggio della struttura estensibile.

7. La gru montata su un rimorchio può essere finanziata, a esclusione del rimorchio?
No, la gru destinata a essere montata su un mezzo di trasporto non è ammessa a finanziamento. Le gru installate su veicolo o su rimorchio sono esplicitamente escluse dal finanziamento. Le gru pronte per essere installate e che possono funzionare solo dopo essere state montate su un mezzo di trasporto non rientrano nelle definizioni di macchina così come specificate nel medesimo allegato.

8. È possibile modificare il proprio mezzo con l'acquisto di una gru usufruendo dei contributi di cui al bando Fipit?
Il bando non esclude a priori tutte le gru dal finanziamento, ma esclude solo quelle montate su veicolo o su rimorchio e le gru vendute separatamente e destinate ad essere montate su un mezzo di trasporto (vedi risposta al quesito n. 7).

9. I carrelli elevatori sono sempre ammessi?
Secondo quanto previsto dall’allegato 2 del bando, le macchine ammesse al finanziamento devono essere destinate all’utilizzo nei cantieri temporanei o mobili come definiti dall’art. 89 del d.lgs. 81/08 e s.m.i., ossia qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’allegato X al decreto. Pertanto sono ammessi esclusivamente i carrelli elevatori progettati per essere utilizzati nei cantieri temporanei o mobili, e quindi idonei anche a svolgere manovre su terreni accidentati.

10. Nel caso di cantieri temporanei e mobili allestiti in regione diversa da quella dove ha sede l’impresa la domanda di contributo presso quale regione deve essere presentata?
Tra i requisiti che i soggetti beneficiari devono soddisfare al momento della presentazione della domanda, l’art.5, secondo punto, al bando Fipit, prevede che l’impresa abbia attiva nel territorio/provincia autonoma, ove presenta la domanda di contributo, un’unità produttiva per la quale intende realizzare il progetto.
L’unità produttiva, come definita dalla normativa in materia di salute e sicurezza (art.2, comma 1, lett.t, del d.lgs 81/2008 e s.m.i.) è “lo stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale” e ad essa è associata, ai fini assicurativi Inail, una posizione assicurativa territoriale (Pat).
Pertanto, in coerenza con la gestione del rapporto assicurativo Inail, la domanda di contributo relativa a macchine da utilizzare presso cantiere temporaneo e mobile andrà presentata nella regione in cui l’impresa ha attiva la Pat su cui è stato denunciato il cantiere ed è assicurato il relativo rischio, anche nel caso in cui il cantiere svolga la propria attività in altra regione rispetto a quella della sede dei lavori della Pat.

11. Con riferimento all'allegato 2 - settore Edilizia del bando Fipit, dove vengono menzionati i requisiti dei soggetti richiedenti, si fa riferimento ai gruppi Ateco 2007 riportati nella tabella a pag.1: sono da contemplarsi anche tutte le relative Classi, Categorie, Sottocategorie?
Gli interventi possono essere richiesti dalle aziende che hanno un codice Ateco 2007, principale o secondario, riferibile ai gruppi indicati nella tabella riportata a pag.1 dell’allegato 2 – settore Edilizia. Sono comprese quindi anche le relative Classi, Categorie, Sottocategorie.

12. Sia per il settore dell’Estrazione e lavorazione dei materiali lapidei che per quello dell’Edilizia è previsto che la domanda di contributo possa essere presentata per il finanziamento di più interventi fino a un massimo di tre. I tre interventi possono riguardare l’acquisto di tre macchine uguali tra loro?
Sì, i tre interventi finanziabili per i progetti relativi ai settori Edilizia ed Estrazione e lavorazione dei materiali lapidei possono riguardare anche l’acquisto di macchine uguali, in quanto il bando Fipit e gli allegati 2 e 3 non contengono disposizioni contrarie in tal senso.

13. Nell’elenco degli Enti bilaterali o Organismi paritetici consultabile tramite il sito internet www.italialavoro.it non figurano né le Casse edili né il Cncpt. La dichiarazione attestante l’efficacia del progetto in termini di replicabilità può essere rilasciata da detti enti?
Sì, sia le Casse edili sia il Cncpt sono enti “paritetici” e, in quanto tali, possono rilasciare la dichiarazione in questione.

14. Sono il titolare di una ditta individuale artigiana edile che non ha l'obbligo di iscrizione alla Cassa edile, pertanto non ho il numero di matricola relativo all’iscrizione a tale ente. Questo dato da inserire nel campo “Matricola cassa edile”, però, risulta obbligatorio per il salvataggio della domanda di richiesta dei contributi per il bando Fipit. Come posso procedere?
Per il superamento di tale vincolo procedurale e per il salvataggio della domanda volta alla richiesta dei contributi del bando Fipit, nel caso di una ditta non obbligata all’iscrizione alla Cassa edile, nel campo “Matricola cassa edile” si può inserire comunque un valore qualsiasi come, ad esempio, la dicitura: ”dato non disponibile”. Il resto della domanda va compilato correttamente procedendo con l’inserimento di tutti i dati richiesti.

Ultimo aggiornamento: 24/11/2014