INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Estrazione e lavorazione dei materiali lapidei

1. Cosa si intende per “materiali lapidei”?
Il bando intende per “materiali lapidei” qualsiasi materiale roccioso coerente o incoerente di origine interamente naturale (marmi, graniti, travertini, sabbie, ghiaie, argille, carbone, ecc.).
A titolo esemplificativo sono pertanto esclusi da questa definizione:
• i materiali lapidei artificiali, detti anche “pietre artificiali”;
• i leganti minerali (calce, cemento, ecc.);
• i manufatti preconfezionati con leganti minerali;
• i laterizi;
• le ceramiche;
• i refrattari.

2. Cosa si intende per “macchina per bagnatura/umidificazione”?
Il bando intende per “macchina per bagnatura/umidificazione” qualsiasi macchina fissa o mobile la cui funzione è quella di ridurre la formazione di polveri mediante la bagnatura o l’umidificazione di:
• materiali lapidei sottoposti a lavorazione (frantumazione, taglio, ecc.);
• zone di transito dei mezzi in cave o miniere;
• ambienti di lavoro.

3. Cosa si intende per “macchina per aspirazione polveri”?
Il bando intende per “macchina per aspirazione polveri” qualsiasi macchina fissa o mobile la cui funzione è quella di ridurre la formazione di polveri mediante aspirazione. Si tratta generalmente di macchine che possono essere posizionate in prossimità dei punti nei quali avviene la produzione di polveri o montate direttamente sulle macchine che effettuano le lavorazioni che producono polveri. A titolo esemplificativo sono ammesse al finanziamento le seguenti macchine:
• cappe aspiranti;
• piani e banchi aspiranti;
• pareti aspiranti;
• cabine aspiranti.

4. Cosa si intende per “accessorio di sollevamento a ventosa alimentato elettricamente o ad aria compressa”?
Il d.lgs. n. 17 del 27 gennaio 2010 definisce accessori di sollevamento i componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e d essere immessi sul mercato separatamente. Il bando intende per “accessorio di sollevamento a ventosa alimentato elettricamente o ad aria compressa” qualsiasi accessorio di sollevamento come sopra definito che consente la presa del carico (generalmente lastre) per mezzo di ventose nelle quali la depressione viene attuata a mezzo di dispositivi elettrici o pneumatici. Tali accessori possono essere dotati di punti di presa o maniglioni che facilitano la movimentazione del carico. Alcuni modelli possono anche effettuarne il ribaltamento.

5. Cosa si intende per “macchina per l’estrazione”?
Il bando intende per “macchina per l’estrazione” qualsiasi macchina che realizza una o più fasi dell’estrazione dei materiali lapidei. A titolo esemplificativo rientrano in tale definizione le seguenti macchine:
• escavatori e pale meccaniche, anche dotati di accessori per l’estrazione (martelli pneumatici, ripper, tagliatrici, ecc.);
• martelli pneumatici e fioretti;
• tagliatrici a catena;
• seghe a filo diamantato;
• perforatrici per la realizzazione di fori guida per il filo diamantato.

6. Cosa si intende per “macchina per la prima e/o la seconda lavorazione di blocchi e/o lastre”?
Il bando intende per “macchina per la prima e/o la seconda lavorazione di blocchi e/o lastre” qualsiasi macchina che realizza una o più fasi di lavorazione di blocchi o lastre in materiali lapidei. A titolo esemplificativo rientrano in tale definizione le seguenti macchine:
• macchine tagliablocchi;
• telai multilama e monolama;
• cubettatrici;
• segatrici e fresatrici;
• macchine waterjet;
• lucidatrici e lucidacoste.

7. Cosa si intende per “macchina per la lavorazione degli inerti”?
Il bando intende per “macchina per la lavorazione degli inerti” qualsiasi macchina che realizza una o più fasi di lavorazione dei materiali lapidei per la produzione di inerti. A titolo esemplificativo rientrano in tale definizione le seguenti macchine:
• frantumatori (mulini a martelli, frantoi, granulatori, ecc.);
• macchine per il lavaggio (lavatrici, sfangatrici, ecc.);
• vagli vibranti;
• nastri trasportatori.

8. Cosa si intende per “ambiente di lavoro”?
Il Bando intende per “ambiente di lavoro” il luogo nel quale è previsto l’utilizzo della macchina o dell’accessorio di sollevamento richiesto.
Pertanto, qualora nel sito produttivo di un’azienda che effettua la prima e la seconda lavorazione del marmo siano presenti più ambienti di lavoro (al coperto, al chiuso, all’aperto, ecc.) ai fini della corretta compilazione della domanda dovrà essere indicato quello nel quale è previsto l’utilizzo della macchina/accessorio di sollevamento richiesto.

9. Cosa si intende per “ambiente di lavoro in sotterraneo”?
Il bando intende per “ambiente di lavoro in sotterraneo” l’ambiente di lavoro situato al di sotto della superficie del suolo. Ai fini del presente bando sono ricompresi in questa casistica anche gli ambienti di lavoro seminterrati.

10. Cosa si intende per “ambiente di lavoro al chiuso”?
Il bando intende per “ambiente di lavoro al chiuso” l’ambiente di lavoro caratterizzato dalla presenza di copertura e pareti laterali su tutti i lati.

11. Cosa si intende per “ambiente di lavoro al coperto”?
Il bando intende per “ambiente di lavoro al coperto” l’ambiente di lavoro caratterizzato dalla presenza di copertura, artificiale o naturale, e di pareti laterali non su tutti i lati.

12. Cosa si intende per “ambiente di lavoro all’aperto”?
Il bando intende per “ambiente di lavoro all’aperto” l’ambiente di lavoro caratterizzato dall’assenza di copertura.

13. Cosa si intende per “analoga macchina” relativamente agli interventi B4, B5 e B6?
Il bando intende per “analoga macchina” la macchina, già in possesso dell’azienda, che presenti le funzioni della macchina oggetto dell’intervento e per la quale si chiede il finanziamento, indipendentemente dalle prestazioni (potenza, velocità di lavorazione, ecc.). La macchina da acquistare potrà avere funzioni aggiuntive rispetto alla macchina sostituita.

Ultimo aggiornamento: 26/09/2014