INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Terziario

Ambienti indoor e agenti biologici

Secondo quanto riportato nelle Linee Guida del Ministero della Sanità "La tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati", l'espressione "ambiente indoor" si riferisce ad ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali e, in particolare, a luoghi adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto (abitazioni, uffici, ospedali, scuole, caserme, alberghi, banche, cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive, treni, aerei, navi, etc.).

I contaminanti indoor sono numerosi e di diversa natura (microrganismi, allergeni, endotossine) e la concentrazione in aria o sulle superfici varia nel tempo in base al tipo e al numero di fonti di pericolo presenti, alla ventilazione e alle abitudini degli occupanti.

Una elevata concentrazione microbica può essere correlata a condizioni igieniche non adeguate, al sovraffollamento e alla contaminazione dei sistemi di climatizzazione; inoltre, in ambienti comunitari quali scuole o asili nido può anche essere legata alla circolazione di microrganismi dipendenti da fenomeni epidemici (influenza, varicella, polmoniti, ecc.).
 

Agenti biologici Fonte Diffusione Indicazioni

Acinetobacter sp.,

Bacillus sp.,

Microccus sp.,

Penicillium sp.,

Cladosporium sp.,

Aspergillus sp

Ambientale La presenza di questi microorganismi non è influenzata in modo particolare dal tipo di attività lavorativa o dall'uomo. La loro rilevazione non ha particolari significati relativamente alle condizioni di inquinamento microbiologico. Una particolare attenzione merita Aspergillus fumigatus, fungo che può avere notevoli capacità allergizzanti ed essere responsabile di aspergillosi polmonare e aspergillomi.

Staphylococcus epidermidis,

Candida sp (no albicans)

Umana/Animale Microrganismi usualmente non patogeni, la loro presenza è di derivazione antropica. Cariche significative in un ambiente lavorativo, prima dell'inizio del turno di lavoro è indice di procedure di pulizia e sanificazione non adeguate.

Escherichia coli,

Enterobacter sp,

Citrobacter sp,

Klebsiella sp

Umana/Animale Microrganismi usualmente non patogeni, non dovrebbero essere presenti nell'ambiente di lavoro. Indice di contaminazione organica e condizioni igieniche inadeguate. Cariche elevate di E. coli fanno ipotizzare anche la presenza di enterobatteri patogeni come Salmonella spp.

Staphylococcus aureus,

Candida albicans,

Salmonella sp

Umana Microrganismi non naturalmente presenti negli ambienti di lavoro, patogeni per l'uomo. La loro presenza costituisce un rischio per la salute ed è indice di procedure di pulizia e sanificazione inadeguate.

Legionella pneumophila,

Legionella sp.

Ambientale Microrganismi naturalmente presenti in ambienti con presenza di acqua. In alcuni casi (per esempio soggetti immunodepressi, ambienti ospedalieri) la loro presenza determina un rischio per la salute.

 

Ambienti indoor ed effetti sulla salute

In linea di massima, gli effetti sulla salute legati agli ambienti indoor possono essere raggruppati in tre grandi categorie:

  • Malattie associate agli edifici o Building-related illness (BRI): comprendono patologie quali ad esempio legionellosi, febbre da umidificatori, alveolite allergica, con un quadro clinico definito e per le quali può essere identificato uno specifico agente causale presente nell'ambiente confinato.
  • Sindrome dell'edificio malato o Sick-Building Syndrome (SBS): è definita come una sindrome ad eziologia non definita e con sintomatologia aspecifica (tosse, febbre, malessere diffuso, astenia etc.).
  • Malattie da allergeni indoor: gli allergeni (acari della polvere, pelo di animali domestici, alcuni pollini e alcune muffe) sono componenti "normali" dell'ambiente, privi di effetti nocivi per la maggioranza della popolazione ma in grado di suscitare una risposta anomala da parte di soggetti allergici.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 12/12/2017