INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Esposizione ad amianto naturale

Siamo abituati a pensare alle malattie asbesto-correlate come tipiche dei lavoratori delle miniere d'amianto o delle fabbriche di eternit, o di coloro che lavoravano nei cantieri navali. Si pensi al caso dell'eternit di Casal Monferrato o all'area della ex-miniera di Balangero, ora siti inquinati d'interesse nazionale.

 

Dagli anni '50 in poi sempre più forti furono le evidenze che il mesotelioma pleurico, un terribile tumore che colpiva principalmente la pleura del polmone, si potesse sviluppare per esposizione a concentrazioni non elevate di fibre di amianto. I malati avevano lavorato nei settori più disparati, dalle officine di manutenzione di auto e camion alle centrali termoelettriche, dall'oreficeria all'industria della gomma, tutti settori dove l'amianto non veniva introdotto come materia prima, ma era presente, ad esempio, come coibentazione su parti di impianto, all'interno di freni e frizioni da rettificare o come protezione per saldature. La dispersione di fibre nell'aria in queste diffusissime situazioni lavorative non è stata quasi mai misurata, non essendo stata presa in considerazione come pericolosa nei tempi in cui avveniva.

 

Ma se è facile considerare un'esposizione ambientale nell'area circostante una ex-miniera, forse non è altrettanto intuitivo immaginare il contributo determinato dall'erosione (o alterazione) degli affioramenti di rocce contenenti amianto causato dagli agenti atmosferici. Un caso è rappresentato dalla dispersione determinata dal passaggio di mezzi (o animali) su strade sterrate tracciate su affioramenti di roccia contenente amianto.
Le attività estrattive possono inoltre contribuire a diffondere le fibre negli ambienti di vita circostanti. Questo caso, più frequente di quanto pensi, riguarda le aree dove è diffusa l'estrazione di pietre ornamentali o di pietrischi ideali per l'uso sulle massicciate ferroviarie (ballast) che possono contenere minerali di amianto.

 

Emblematico poi è il caso della miniera di vermiculite di Libby nel Montana (Usa), dove gli studi epidemiologici condotti tra i lavoratori e la popolazione residente evidenziarono un elevato numero di casi di malattie asbesto-correlate; l'area adesso è sito contaminato d'interesse nazionale (definito come "superfund") per la presenza di anfiboli, asbestiformi e non, respirabili.

 

Il termine Natural Occuring Asbestos (Noa), coniato proprio oltreoceano, è stato tradotto con l'espressione "amianto naturale" o "amianto in natura" per indicare, anche se non suona altrettanto bene, minerali di amianto, principalmente la tremolite e il crisotilo, nelle forme in cui affiorano naturalmente dalle rocce in cui si sono formati.

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Ultimo aggiornamento: 08/10/2019