INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Normativa

La valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico per le attività lavorative comportanti lo svolgimento di azioni di traino o di spinta è normata dal titolo VI del d.lgs. 81/2008, modificato dal d.lgs. 106/2009. Tali attività rientrano infatti tra quelle di movimentazione manuale dei carichi che comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari. Negli articoli 167-170 vengono trattati il campo di applicazione, gli obblighi e le sanzioni a carico del datore di lavoro e le questioni relative a informazione, formazione e addestramento dei lavoratori.
Le indicazioni tecniche sono contenute nell’allegato XXXIIII al suddetto decreto, che cita, tra i metodi preferenziali da impiegare per la valutazione, la norma tecnica ISO 11228-2 “Ergonomia – Movimentazione manuale – Parte 2: Spinta e traino”. In tale norma, recepita dall’UNI, sono riportate indicazioni specifiche relative ai due metodi di studio da adottare per analizzare i fattori di rischio più rilevanti.
Per completezza è opportuno citare le “Tabelle psicofisiche”, elaborate da S. Snook e V. Ciriello al Liberty mutual research institute for safety di Boston, alla base del metodo 1 della norma tecnica UNI ISO 11228-2 richiamata dal d.lgs. 81/2008. Esse consentono di calcolare lo sforzo richiesto nell’esecuzione di azioni di traino o di spinta secondo un metodo di calcolo.

Ultimo aggiornamento: 12/03/2018