INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Prevenzione e protezione

Benché classificato come cancerogeno da alcune importanti organizzazioni internazionali, la Slc è un agente chimico attualmente non soggetto a una classificazione armonizzata nell’ambito dell’Unione europea. Per tale tipo di agenti, secondo gli orientamenti della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, sussiste l’obbligo di adottare le tutele previste dal Capo I del Titolo IX del D.lgs. n. 81/2008 per gli agenti chimici pericolosi nel caso di rischio “non irrilevante” per la salute. Pertanto, ai sensi del precedente Capo, il datore di lavoro è tenuto a dettagliati obblighi in merito a:

  • valutazione dei rischi (art. 223)
  • misure a carattere generale per la prevenzione dei rischi (art. 224)
  • formazione e informazione dei lavoratori (art. 227).

Inoltre, dovendosi adottare le tutele tipiche del rischio “non irrilevante”, si devono applicare specifiche misure di protezione e di prevenzione (art. 225).


Sempre in linea con l’orientamento precedentemente citato i lavoratori coinvolti in attività che comportano l'esposizione a Slc devono essere sottoposti, ai sensi dell’art. 229, a sorveglianza sanitaria:

  • prima dell’adibizione alla mansione che comporta l’esposizione
  • periodicamente (con periodicità decisa dal medico competente)
  • a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l'idoneità alla mansione
  • alla cessazione del rapporto di lavoro. In questo caso il medico competente dovrà fornire eventuali indicazioni relative alle prescrizioni mediche da osservare.

Ultimo aggiornamento: 09/05/2014