INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Monitoraggio dell'esposizione a Slc

Nel caso di attività che possono comportare l’esposizione a polveri silicotigene è necessario, prima ancora di avviare il lavoro, elaborare una “analisi di base” predittiva dell’entità dell’esposizione fondata su un giudizio professionale, con il quale programmare le misure di prevenzione da mettere in atto.

 

L’esposizione a Slc va accertata con valutazioni basate strumentali, finalizzate al confronto del dato rilevato con il valore limite di esposizione professionale. Le strategie adottabili per la corretta valutazione del rischio sono descritte nella norma UNI EN 689, mentre i requisiti generali per le prestazioni dei procedimenti di misura sono dettati dalla UNI EN 482.

 

Il sistema di campionamento e la successiva analisi di laboratorio dovrebbero essere in grado di rilevare un intervallo di concentrazioni di Slc fino a 0,1 volte il valore limite, con un’incertezza massima del 50%.

 

La strategia di misurazione deve tener conto necessariamente delle risorse disponibili. Un primo criterio può essere quello di valutare l’esposizione delle mansioni ritenute più a rischio; in questo caso, se i risultati delle misurazioni sono ben al di sotto del valore limite, si può presumere che tutte le altre attività nel luogo di lavoro si svolgano in condizioni di sicurezza. Poiché però la misura deve essere rappresentativa dell’esposizione, la scelta del luogo, del momento e della durata del campionamento sono decisivi.

 

Di norma il rischio silice viene valutato con campionamenti di tipo personale, suddividendo i lavoratori in gruppi di esposizione omogenei; salvo casi particolari, per ogni gruppo individuato viene eseguito un campionamento ogni dieci addetti.

 

Se la mansione è caratterizzata da un certo grado di omogeneità, un campionamento protratto tra 2 e 8 ore, può fornire una stima adeguata della reale esposizione. In tal caso la durata effettiva dovrà essere calibrata in funzione della polverosità generalmente associata alla mansione in esame e in base alle condizioni ambientali.

 

Nei casi in cui la mansione preveda più cicli di lavoro distinti sul piano operativo e o variabili, in alternativa alla misure a lungo termine, è consigliabile la misurazione “a step”. L’esposizione, in tal caso, sarà calcolata in base alle concentrazioni rilevate e ai tempi effettivi di esposizione delle singole fasi lavorative.

Ultimo aggiornamento: 09/05/2014