INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Vibrazioni al corpo intero

Esempi di macchine che possono trasmettere vibrazioni al corpo intero sono: escavatori, pale meccaniche, trattrici, carrelli elevatori, ecc., impiegate in edilizia, nei cantieri stradali, nelle cave, in agricoltura.
Nel settore dei trasporti sono interessati al problema autisti di camion, autobus, treni, tram, aerei, elicotteri, imbarcazioni.
Anche macchine fisse quali frantoi, vibrovagli, ecc., possono trasmettere vibrazioni al corpo dei lavoratori che stazionano in piedi su pavimenti o piattaforme solidali alle macchine e quindi vibranti di conseguenza.
In generale le vibrazioni sono prodotte dal motore dei mezzi e dal loro spostamento su una superficie; esse sono pertanto influenzate dalla superficie su cui si spostano (tanto più è accidentata e tanto maggiore è l’entità della vibrazione trasmessa al corpo), dalla velocità del mezzo, dallo stato di manutenzione delle sospensioni e anche dal tipo di sedile.
In caso di esposizione rilevante a vibrazioni trasmesse al corpo intero, i principali problemi di salute, consistono in patologie della colonna vertebrale, localizzate prevalentemente nella zona lombare, come ad esempio lombalgie, discopatie, ernie discali.

L’associazione tra l’esposizione a vibrazioni al corpo intero e l’insorgenza di patologie della colonna vertebrale è ormai nota e documentata, pur non esistendo ancora una relazione quantitativa che la descriva: la norma UNI EN ISO 2631-1 fornisce delle linee guida per gli effetti sulla salute.

L’esposizione si calcola considerando la componente assiale massima dell’accelerazione (già moltiplicata per l’appropriato coefficiente correttivo).

Il testo unico sulla sicurezza del lavoro (d.lgs. 81/2008) dispone che nei periodi brevi (pochi minuti) le vibrazioni trasmesse non superino il valore di 1,5 m/s2(il valore limite sui periodi brevi).

È necessario restare sempre al di sotto dei valore limite, mentre il valore d’azione rappresenta una soglia che, qualora superata, obbliga il datore di lavoro alla sorveglianza sanitaria e ad una serie di adempimenti per il controllo e la riduzione dell’esposizione alle vibrazioni.

Il Portale Agenti Fisici (P.A.F. – www.portaleagentifisici.it, realizzato da Inail in collaborazione con: Regione Toscana, Ausl di Siena e Ausl di Modena), contiene una trattazione completa e approfondita del rischio lavorativo da esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero e delle relative misure di prevenzione e protezione.

In particolare include un’estesa banca dati e una relativa guida all’uso, utile per stabilire quando e come quest’ultima possa essere utilizzata nella valutazione del rischio.

 

Ultimo aggiornamento: 06/08/2015