INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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La normativa prevenzionale

L'impiego di radiazioni ionizzanti è regolamentato per legge fin dal primo dopoguerra: attualmente il riferimento normativo in vigore è il d.lgs. 230/1995 che, con le successive modifiche e integrazioni, costituisce una sorta di testo unico sull'argomento, sia per la protezione dei lavoratori che della popolazione.
Fin dagli anni sessanta la legge prevede:

  • la figura dell'“Esperto qualificato in radiazioni ionizzanti”, definita ai sensi del d.lgs. 230/1995 art. 4, comma 1 lettera u) come "persona che possiede le cognizioni e l'addestramento necessari sia per effettuare misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico, sia per assicurare il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, sia per fornire tutte le altre indicazioni e formulare provvedimenti atti a garantire la sorveglianza fisica della protezione dei lavoratori e della popolazione. La sua qualificazione è riconosciuta secondo le procedure stabilite nel presente decreto";
  • la figura del “Medico autorizzato”, responsabile della sorveglianza medica dei lavoratori esposti;
  • la classificazione dei lavoratori e delle zone di lavoro in categorie, in funzione della potenziale esposizione alle radiazioni ionizzanti;
  • la misurazione dell'esposizione dei lavoratori esposti, la registrazione e la conservazione delle misurazioni stesse;
  • specifici limiti di esposizione per il corpo intero e per determinate parti del corpo relative ai lavoratori classificati e alla popolazione in generale.
La normativa attualmente in vigore in Italia dovrebbe subire importanti cambiamenti a seguito del recepimento della direttiva 2013/59/Euratom, previsto entro febbraio 2018.

Ultimo aggiornamento: 08/03/2018