INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Registro degli esposti

I lavoratori per i quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono iscritti in un registro (art. 243 d.lgs. 81/2008).
 
Cosa viene riportato nel registro?
  • l'attività svolta dai lavoratori
  • i dati relativi agli agenti cancerogeni o mutageni utilizzati
  • il valore dell'esposizione a tali agenti in termini di intensità frequenza e durata (ove noti).

Da chi?
Il registro è istituito e aggiornato dal datore di lavoro che ne cura la tenuta per il tramite del medico competente, il quale provvede ad istituire e aggiornare una cartella sanitaria e di rischio e ad adottare misure preventive e protettive per i singoli lavoratori sulla base delle risultanze degli esami clinici e biologici effettuati.
 
Cosa deve fare il datore di lavoro?
Il datore di lavoro consegna copia del registro all’Inail e all’organo di vigilanza competente per territorio, e comunica loro ogni tre anni, e comunque ogni qualvolta i medesimi ne facciano richiesta, le variazioni intervenute.
Il datore di lavoro comunica ai lavoratori interessati, su richiesta, le relative annotazioni individuali contenute nel registro di esposizione e, tramite il medico competente, i dati della cartella sanitaria.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro invia all’Inail le annotazioni individuali contenute nel registro e la cartella sanitaria, consegnandone copia al lavoratore. In caso di cessazione di attività dell’azienda, il datore di lavoro consegna il registro e le cartelle sanitarie all’Inail.
I registri di esposizione e le cartelle sanitarie sono custoditi e trasmessi con salvaguardia del segreto professionale e tutela della riservatezza dei dati.
 
I modelli di tenuta del registro sono stati definiti dal d.m. 12/07/2007 n. 155 e sono:
  • Modello C626/1: dati anagrafici del datore di lavoro, sintesi delle principali caratteristiche dell’azienda (attività produttiva, agente utilizzato, addetti, ecc.);
  • Modello C626/2: registrazione delle informazioni riguardanti i dati anagrafici di ogni lavoratore, l’attività svolta, l’agente utilizzato, l’intensità, la frequenza e la durata dell’esposizione;
  • Modello C626/3: comunicazione di variazioni intervenute nelle informazioni che caratterizzano l’azienda;
  • Modello C626/4: (qualora il lavoratore non ne sia in possesso): richiesta delle “annotazioni individuali” in caso di assunzione di lavoratori che hanno in precedenza esercitato attività con esposizione ad agenti cancerogeni presso altra azienda
 
Modalità di trasmissione del registro
Il d.m. 25/05/2016 n.183, recante le regole tecniche per il funzionamento del Sistema informativo per la prevenzione degli infortuni (Sinp), prevede l’acquisizione telematica da parte dell’Inail dei dati contenuti nei registri di esposizione, a partire dal 12 ottobre 2017.
A tale scopo, è stato realizzato un servizio informatizzato per la trasmissione, da parte del datore di lavoro, dei registri di esposizione, accessibile tramite i Servizi online del portale istituzionale www.inail.it.
L’introduzione del “Registro online” rappresenta una semplificazione importante, poiché consente di rendere immediatamente disponibili, oltre che all’Inail, ai Servizi di prevenzione delle Asl territoriali, le informazioni contenute nei registri di esposizione delle singole imprese.
Informazioni più dettagliate sulle modalità di trasmissione telematica dei registri sono contenute nella Circolare Inail n. 43 del 12 ottobre 2017.

Ultimo aggiornamento: 13/10/2017