INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Le neoplasie professionali da esposizione a radiazione solare UV: denunce e riconoscimenti (.pdf - 525 kb)

Calabretta V., Acciai M.C.

Riassunto

Sulla scorta di precedenti studi che avevano analizzato le denunce di tumori cutanei avanzate all’Inail nazionale negli anni 2002-2008, gli Autori hanno voluto esaminare in un più ridotto campione, relativo a denunce di dermopatie avanzate nella regione Toscana dopo l’entrata in vigore della nuova Tabella delle MP, se e quanto abbia inciso la previsione tabellare dei tumori cutanei da radiazioni solari. L’indagine ha permesso utili riflessioni sulla tipologia dei tumori denunciati, sulla fonte delle denunce e sull’esito delle istruttorie; per le fattispecie riconosciute sono state individuate le lavorazioni a rischio e sono state rappresentate le distribuzioni relative all’inizio e alla durata dell’esposizione, oltre che all’età di insorgenza. L’esiguità dei casi non ha consentito conferme o informazioni valide in campo statistico epidemiologico, ma sono state comunque possibili alcune riflessioni sulla scarsa informazione non solo dei lavoratori ma anche dei medici, che è verosimilmente alla base della sottostima ancora presente di questa tipologia di malattia professionale.

Summary

On the basis of previous surveys about occupational skin cancer reported to Inail (National Institute for Insurance against Accident at Work) from 2002 through 2008, the Authors have examined in a small sample if and to what extent the table estimation of skin tumors from solar radiation may have had an incidence, with reference to reported cutaneous diseases in Tuscany after the New Table of Occupational Diseases was in force (D.M. 9 April 2008). The survey has allowed helpful remarks on the type of reported tumors, the source of the reports and the outcome of the inquiries. The hazardous jobs in relation to the recognized skin cancers have been identified and the distributions with reference to the beginning and the duration of the exposure and the onset age have been shown. Although the small number of cases has not confirmed or given valid epidemiological statistical information, it allows some considerations on how scarcely informed are both workers and dermatologists, which is probably the reason why this kind of occupational disease is still largely underestimated.