
- L'iniziativa
L'INAIL, per invertire il trend negativo degli infortuni dei lavoratori stranieri, intende promuovere il dialogo con i diversi soggetti interessati per diffondere la cultura della prevenzione, la consapevolezza dell'importanza della regolarizzazione e la conoscenza dei rispettivi codici culturali.
Da qui il Progetto "Lavorare Sicuri", che comporta un investimento su due fronti: il rafforzamento di una rete di protezione e sicurezza per i lavoratori immigrati; il rafforzamento della percezione del rischio tra gli immigrati attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione.
- Le azioni ed i target
Il progetto è articolato in due fasi, distinte ma correlate tra loro, di formazione mirata e divulgazione informativa e culturale sui temi della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Formazione
- gli operatori INAIL di front-line (circa 250)
acquisiranno conoscenze sulle problematiche relative all'inserimento ed integrazione e strumenti di comprensione dei codici culturali delle diverse etnie insediate nei rispettivi territori.
Ciò consentirà sia di facilitare il rapporto tra l'Istituto e le Comunità di lavoratori immigrati, sia di informare i lavoratori sui rischi nei luoghi di lavoro;
- i mediatori culturali ed i responsabili/coordinatori locali delle associazioni più rappresentative delle diverse etnie con compiti di tutela e rappresentanza dei lavoratori stranieri (circa 350), avvicinando l'INAIL, acquisiranno familiarità con i temi dei rischi per la salute, con le misure di prevenzione da adottare e con la normativa sulla sicurezza ed igiene del lavoro.
- Informazione
- il maggior numero di lavoratori stranieri,
compresi quelli non ancora inseriti a pieno titolo nel mondo del lavoro, verranno raggiunti da una campagna di sensibilizzazione finalizzata all'apprendimento di comportamenti responsabili, alla conoscenza di diritti/doveri e dei servizi di tutela offerti dall'INAIL.
- Dove e quando
Il progetto prende l'avvio in Lombardia (nelle città di Bergamo e Brescia), con estensione, nel corso del 2010, in altre sei Regioni: Piemonte, Lazio, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Campania.
Il sito dedicato
I dati sugli infortuni
Progetto di informazione/formazione