
27 gennaio 2010. Secondo i dati l'Istat la partecipazione delle donne alla vita economica del Paese è "persistentemente inferiore" a quella del resto d'Europa. Il divario cresce all'aumentare del numero dei figli in famiglia, superando i 14 punti percentuale nel caso delle madri con due bambini
ROMA - Donne italiane ancora in fondo alla classifica dell'Ue27 per tasso di occupazione: è il 46,1% ma è "persistentemente inferiore" a quello medio di circa 12 punti percentuale. Lo ha detto Laura Sabbadini, direttore centrale dell'Istat in una recente audizione - presso la Commissione lavoro al Senato - sulla partecipazione delle donne nella vita economica e sociale. Il tasso di disoccupazione femminile italiano ha raggiunto, nel terzo trimestre 2009, l'8,6%, percentuale inferiore a quella europea dell'8,9% (salito a 9,2% a novembre). Resta comunque alto il tasso di inattività delle residenti in Italia: 49,5% nel terzo trimestre 2009, molto più elevato di quello registrato ad esempio in Spagna (35,2%) e in Svezia (23,2%).
In generale, durante la crisi, le condizioni del mercato del lavoro in Europa sono andate peggiorando sia per gli uomini sia per le donne, per quest'ultime il tasso di occupazione nell'insieme dei paesi Ue27 registra nel 2009 progressivi arretramenti, posizionandosi nel terzo trimestre al 58,7%, sette decimi di punto in meno rispetto ad un anno prima. La quota di popolazione femminile occupata si riduce nella gran parte dei paesi europei, con particolare intensità in Spagna e in Svezia.
Il divario occupazionale cresce all'aumentare del numero dei figli superando i 14 punti percentuale nel caso delle madri con due figli (69,2% e 54,8% rispettivamente nell'Ue27 e in Italia). Nel caso di contratti a tempo determinato, nell'Ue27 tra il terzo trimestre del 2008 e lo stesso periodo del 2009, il numero di occupati a termine cala di 1.500.000 unità: una riduzione annua del 5,9%, più ampia di quella dei dipendenti a tempo indeterminato. Il 60% della riduzione occupazionale è da imputare alla sola Spagna. La quota di occupazione femminile italiana a tempo determinato è simile a quella di altri paesi europei (Francia, Germania) mentre si posiziona su livelli inferiori alla Svezia, all'Olanda e soprattutto alla Spagna.

