
18 marzo 2010. In arrivo un disegno di legge che consente ai soli impiegati del settore pubblico una sorta di prepensionamento a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini. La copertura: 250 milioni di euro per tre anni a partire dal 2011
ROMA - Entro l'estate dovrebbe approdare all'esame della Camera dei Deputati un disegno di legge che prevede "benefici di natura previdenziale in favore di lavoratori che assistono familiari gravemente disabili". Si tratta di un provvedimento già approvato dalla Commissione Lavoro della Camera dei deputati - ora in corso di verifica per la copertura economica - da parte della Commissione Bilancio. La norma consentirebbe un "esonero, nel caso dei lavoratori del settore pubblico e un vero e proprio prepensionamento, per quelli del settore privato, a 55 anni d'età per le donne e 60 anni per gli uomini".
A parlare del disegno di legge è stato Giuliano Cazzola, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, a margine di un incontro organizzato, oggi, a Roma, dal ministero del Lavoro sulle norme a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici affetti da patologie oncologiche. "L'iter del disegno di legge è stato molto travagliato", ha riconosciuto Cazzola, "ed è durato oltre un anno per le difficoltà a reperire le risorse economiche, che sono di 250 milioni di euro all'anno per tre anni, a partire dal 2011".
Le risorse proverranno dall'aumento dell'aliquota contributiva degli iscritti parasubordinati all'Inps, "in pratica i pensionati che lavorano con contratti di collaborazione coordinata e continuativa", precisa Cazzola, "la cui aliquota passerà dal 17 al 18%". Il potenziale bacino di persone che potrebbe usufruire di questa norma, secondo le stime dell'Inps fornite dalla Commissione Lavoro, è di 134mila persone del settore privato e 45mila possibili beneficiari nel settore pubblico.

