
23 aprile 2008. Dopo i gravi incidenti di ieri i sindacati hanno proclamato una giornata di sciopero negli stabilimenti delle due aziende. Oggi intanto un altro infortunio mortale a Roma: un portiere di uno stabile è caduto da un tetto nel quartiere Nomentana
ROMA - I due incidenti mortali di ieri, in cui hanno perso la vita l' operaio di origine albanese Gjoni Arjan, di 47 anni e Iuko Jerco, croato di 41 anni hanno riacceso le polemiche sulla sicurezza sul lavoro in due aziende da anni sotto i riflettori per questo importante problema: l'Ilva di Taranto e la Fincantieri di Monfalcone. I sindacati hanno infatti annunciato una mobilitazione immediata
e durissima . A Taranto Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato 24 ore di sciopero dei lavoratori diretti dell'Ilva. La protesta si aggiunge a quella già indetta per oggi, giornata di sciopero nel primo turno per i lavoratori delle ditte dell'appalto e per 24 ore dei lavoratori dell'impianto Laf, dove ieri sera ha perso la vita Gjoni Arjan. Questa mattina si è inoltre svolto un incontro tra la direzione dello stabilimento e le segreterie generali di Fim Fiom e Uilm per l'analisi dell'infortunio. Le segreterie generali hanno evidenziato, ancora una volta che le misure messe in atto, i protocolli, gli accordi, non sono sufficienti e che per far fronte al problema occorre rivedere capillarmente il modo di lavorare, l'organizzazione e le modalità di applicazione delle misure di prevenzione per tutti i lavoratori.
Anche a Monfalcone i 3.900 lavoratori degli stabilimenti Fincantieri hanno incrociato le braccia per chiedere maggiore sicurezza sul posto di lavoro, un aumento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e corsi obbligatori di almeno una settimana per i dipendenti di tutte le ditte esterne con insegnamento della lingua italiana. Lo sciopero è stato proclamato da tutte le organizzazioni sindacali dopo l'incidente nel quale, ieri pomeriggio, è morto Iuko Jerco. I lavoratori hanno inoltre organizzato un presidio di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento.
Questa mattina intanto a Roma si è verificato un altro grave incidente sul lavoro. Il portiere di uno stabile di via Nomentana, è morto dopo essere precipitato dal terrazzo condominiale dove stava effettuando alcuni lavori di pulizia. L'uomo, Angelo Galante, di 51 anni, è caduto da un'altezza di circa 30 metri. Inutili sono stati i primi soccorsi, l'uomo è morto sul colpo.
(ec/roma)

