Infortuni sul lavoro
- Infortuni sul lavoro denunciati: 874.940 (-4,1% rispetto al 2007)
- Ripartizione degli infortuni per gestione: 790.214 nell'Industria e Servizi (90,3%); 53.278 nell'Agricoltura (6,1%); 31.448 fra i dipendenti dello Stato (3,6%)
- Oltre il 61% degli infortuni è concentrato nel Nord industrializzato: in particolare Lombardia (150mila casi), Emilia Romagna (124mila casi) e Veneto (104mila casi) assommano oltre il 43% del denunciato nel Paese
- L'Umbria si conferma al primo posto per indice di frequenza infortunistica, seguita da Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia
- Infortuni nel periodo 2001-2008: -14,5%
- Infortuni occorsi a lavoratori stranieri: 143mila (+2% rispetto al2007)
- I lavoratori stranieri hanno un'incidenza infortunistica più elevata rispetto a quella degli italiani (44 infortuni denunciati ogni 1.000 occupati contro 39)
Infortuni mortali sul lavoro
- Casi mortali nel 2008: 1.120 (-7,2% rispetto al 2007)
- Record storico: per la prima volta dal 1951 (anno a partire dal quale si dispone di statistiche attendibili e strutturate) il numero dei morti per infortunio sul lavoro in Italia è sceso al di sotto dei 1.200 casi/anno
- Ripartizione dei casi mortali per gestione: 121 nell'Agricoltura (+15,2% rispetto al 2007); 554 nell'Industria (-9,3%); 445 nei Servizi (-9,4%)
- Casi in itinere sul totale dei 1.120 infortuni mortali: 276 (-9,2% rispetto al 2007)
- Tra gli infortuni mortali in occasione di lavoro il numero di quelli occorsi sulla strada a lavoratori che operano in questo particolare ambiente (autotrasportatori merci, autotrasportatori di persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, etc) sono stati 335
- Sul totale del 1.120 infortuni mortali sono 611 quelli causati, in generale, dalla circolazione stradale (più del 54%)
- Casi mortali che hanno riguardato lavoratori stranieri: 176
- Casi mortali nel periodo 2001-2008: -28%
- Infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro nel periodo 2001-2008: -32,5%
- Infortuni mortali in itinere nel periodo 2001-2008: -6,8%
- I settori più rischiosi sono la lavorazione dei metalli, l'agricoltura, la lavorazione dei materiali per l'edilizia, la lavorazione del legno, le costruzioni, l'estrazione di minerali
- Infortuni 2006 confronto U.E.: l'indice dell'Italia è più favorevole rispetto a quello dell'Euro-Area. Per quanto riguarda i casi mortali, l'indice dell'Italia si attesta su un valore poco superiore a quello dell'Euro-Area, ma comunque inferiore a quelli di Paesi come Spagna e Francia
Malattie professionali
- Nel 2008 29.704 denunce all'INAIL (+3,2% rispetto al 2007)
- Denunce nei settori Industria e Servizi: +3% rispetto al 2007
- Denunce in Agricoltura: +10,6% rispetto al 2007
- Denunce tra i Dipendenti dello Stato: -11,2% rispetto al 2007
- Malattie non tabellate: 86% (al netto degli indeterminati); nel 2004 erano il 79%
- Al primo posto si confermano ipoacusia e sordità (circa 5.700 denunce)
- In aumento le malattie muscolo scheletriche: tendinite e affezioni dei dischi intervertebrali (più che raddoppiate nell'ultimo quinquennio); significativo anche l'incremento di artrosi e sindrome del tunnel carpale

