Prime stime infortuni 2007. Sempre altissimi i costi sociali dei danni da lavoro
Nel 2007 gli incidenti sul lavoro scendono dell'1,5% rispetto all'anno 2006.
Secondo i calcoli dell'INAIL i costi per gli infortuni sul lavoro hanno raggiunto i 45 miliardi di euro, pari al 3% del Pil.
Roma, 17 gennaio 2008.
Sono sempre troppi, ma in leggero calo rispetto al 2006: le prime stime dell'INAIL per l'anno 2007 confermano la tendenza al ribasso che gli infortuni sul lavoro registrano ormai da diversi anni in Italia.
Lo rende noto l'ultimo numero di Dati INAIL, il foglio mensile dell'Istituto sull'andamento degli infortuni sul lavoro, che parla di una flessione degli incidenti in ambito lavorativo di circa l'1,5% rispetto all'anno 2006.
Nello specifico, nel 2007 gli infortuni sul lavoro denunciati all'INAIL sarebbero 914.600, con un decremento molto consistente in agricoltura (-9%) e più contenuto nell'industria e nei servizi (-1%), mentre un leggero aumento si registrerebbe tra i dipendenti in conto Stato.
Complessivamente negli ultimi cinque anni gli infortuni sul lavoro sono diminuiti dell'8%. Ma se si tiene conto dell'occupazione, che nel frattempo è cresciuta del 6%, il decremento diventa di del 13,3%.
Si tratta di un miglioramento che non soddisfa, si legge nel foglio dell'INAIL. Occorre, infatti, "un abbattimento più concreto e incisivo del fenomeno anche alla luce della direttiva comunitaria n.62 del 21 febbraio 2007, che prevede per i Paesi UE una riduzione del 25% nel periodo 2007-2012". La riduzione però dovrà essere calcolata secondo la metodologia Eurostat, che considera infortuni sul lavoro solo quelli che comportano un'assenza di almeno 4 giorni ed esclude quelli che si verificano sul tragitto casa-lavoro e viceversa (i cosiddetti infortuni in itinere). Su queste basi la riduzione degli infortuni sul lavoro in Italia tra il 2001 e il 2006 sarebbe del 15% in valori assoluti e del 20% in termini relativi.
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Oltre 45 miliardi di euro, pari a circa il 3,21% del Prodotto interno lordo: questo il costo sociale degli infortuni sul lavoro nel nostro Paese calcolato dall'INAIL per l'anno 2005. Un costo enorme che spinge l'Istituto ad affermare come il ricorso alternativo alle pratiche di prevenzione sia auspicabile anche da un punto di vista strettamente economico.
Dall'ultima valutazione effettuata e pubblicata nell’ultimo numero di Dati INAIL, emerge che i costi assicurativi nel 2005 sono stati “solo” di 11.760 miliardi di euro su 45.445, a fronte di 14.377 miliardi di euro spesi per interventi e dispositivi di prevenzione e di ben 19.308 per tutte le spese indirette legate ai danni da lavoro: dal tempo perduto dei colleghi delle vittime per il soccorso all'addestramento dei sostituti, dai guasti alle macchine alla perdita di immagine da parte dell'azienda.
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